Un giovane aggredito in strada, una violenta colluttazione e la catenina d'oro strappata dal collo prima della fuga. È quanto accaduto nel quartiere Cit Turin di Torino, dove la Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino marocchino di 19 anni, gravemente indiziato di rapina. Il presunto autore è stato rintracciato poco dopo l'episodio grazie alle indicazioni della vittima e dei testimoni, mentre gli accertamenti hanno consentito di individuare anche il monopattino elettrico utilizzato per raggiungere il luogo dell'aggressione e allontanarsi. L'aggressione in via Avigliana e la catenina strappata
L'intervento è scattato nei giorni scorsi in via Avigliana, nel quartiere Cit Turin, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Polizia di Stato. Le volanti del Commissariato San Secondo sono state inviate sul posto dopo una rapina consumata ai danni di un giovane, al quale era stata sottratta la collanina d'oro che indossava.
Secondo la ricostruzione investigativa, il presunto responsabile avrebbe raggiunto la vittima a bordo di un monopattino elettrico. Una volta avvicinatosi, l'avrebbe aggredita dando origine a una violenta colluttazione, durante la quale sarebbe riuscito a impossessarsi della catenina. Subito dopo si sarebbe allontanato rapidamente, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.
Non perderti le ultime notizie di La Milano: aggiungici alle tue fonti preferite su Google in un solo clic. Le ricerche della Polizia e il fermo in via Spalato
Gli agenti del Commissariato San Secondo hanno avviato immediatamente le ricerche, raccogliendo dalla vittima e dai testimoni presenti sul luogo dell'aggressione elementi utili alla descrizione e all'identificazione del sospettato.
Le informazioni acquisite hanno permesso ai poliziotti di rintracciare poco dopo il presunto autore in via Spalato. Nel corso degli accertamenti è stato inoltre individuato il monopattino elettrico che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato sia per raggiungere il luogo della rapina sia per allontanarsi dopo il colpo. I segni della colluttazione e la falsa dichiarazione sull'età
Durante le procedure di identificazione, il giovane presentava ancora segni ritenuti riconducibili alla colluttazione con la vittima. Agli agenti avrebbe inoltre dichiarato falsamente di essere minorenne, circostanza che ha reso necessario un approfondimento sulla sua età.
La Polizia di Stato ha quindi attivato le procedure previste per la determinazione dell'età presunta, secondo il cosiddetto Protocollo Baldelli . Gli accertamenti hanno consentito di stabilire la maggiore età del giovane, stimata in circa 19 anni, permettendo agli investigatori di procedere secondo il quadro normativo previsto per gli adulti. Fermo per rapina e trasferimento nel carcere Lorusso e Cutugno
Al termine degli atti di rito, il diciannovenne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, in quanto gravemente indiziato di aver commesso la rapina. Su disposizione dell'Autorità giudiziaria è stato associato presso la Casa Circondariale 'Lorusso e Cutugno' di Torino.
Il giovane è stato inoltre denunciato in stato di libertà per aver falsamente dichiarato la propria minore età. Le due contestazioni riguardano rispettivamente l'episodio di rapina e le dichiarazioni rese durante le successive procedure di identificazione. La ricostruzione degli investigatori e gli accertamenti in corso
L'attività della Polizia ha consentito di ricostruire in breve tempo le fasi principali dell'episodio, dall'arrivo del presunto autore in monopattino alla colluttazione con la vittima, fino alla fuga e al successivo rintraccio. Le dichiarazioni raccolte sul posto, i segni riscontrati sul sospettato e il ritrovamento del mezzo costituiscono gli elementi indicati dagli investigatori a sostegno del quadro indiziario.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Gli ulteriori accertamenti saranno finalizzati a verificare compiutamente la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali.
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