Una donna avrebbe visto un uomo accanirsi sull'animale e colpirlo ripetutamente con un bastone
Una segnalazione arrivata da una cittadina ha permesso di intervenire in tempo e di sottrarre alla morte un cane trovato in condizioni drammatiche ad Apice, nel Beneventano. L'animale era riverso a terra, immerso nel proprio sangue e privo di conoscenza, dopo essere stato sottoposto a una violenza di estrema gravità.A richiamare l'attenzione della donna sono state le urla disperate provenienti dalla strada. Secondo quanto riferito agli agenti della Polizia Municipale, la cittadina avrebbe visto un uomo accanirsi sull'animale e colpirlo ripetutamente con un bastone. Quando i soccorritori sono arrivati, davanti a loro si è presentato un quadro particolarmente grave.Il cane presentava numerose lesioni, con ferite profonde alla testa e in diverse parti del corpo. Una delle zampe risultava quasi completamente recisa, in seguito a quello che sarebbe stato un violento colpo inferto con un oggetto da taglio. Attorno al collo dell'animale era inoltre presente un laccio molto stretto, elemento che ha fatto ipotizzare anche un possibile tentativo di strangolamento.Le condizioni dell'animale sono apparse immediatamente critiche. Il cane aveva perso una quantità considerevole di sangue ed era in stato di shock. Per molte ore, inoltre, il sanguinamento non si è arrestato: per circa un giorno sono proseguite le perdite di sangue dal naso e dalle numerose ferite riportate durante l'aggressione.L'intervento della Polizia Municipale e del Servizio Veterinario dell'ASL ha consentito di prestare le prime cure e di avviare rapidamente il percorso necessario per tentare di salvargli la vita. Gli accertamenti clinici hanno evidenziato una condizione di gravissima anemia, accompagnata da valori dell'ematocrito estremamente bassi.Particolarmente compromessa è risultata la zampa colpita. Il tessuto era ormai andato incontro a una necrosi così avanzata da rendere inevitabile l'amputazione. L'operazione, tuttavia, potrà essere eseguita soltanto quando il cane avrà raggiunto condizioni sufficientemente stabili da poter affrontare un intervento chirurgico di questa complessità.A occuparsi del caso è intervenuta anche la sezione di Benevento di LNDC Animal Protection. I volontari dell'associazione hanno preso contatti con il Servizio Veterinario dell'ASL, chiedendo che l'animale venisse affidato alle cure specialistiche necessarie. La richiesta è stata accolta e il cane è stato trasferito nella struttura veterinaria di riferimento dell'associazione.Nella clinica sono stati effettuati ulteriori controlli e sono state avviate le terapie necessarie. L'animale sta ricevendo antibiotici, farmaci contro il dolore e un trattamento di supporto finalizzato a stabilizzare il quadro clinico e consentirgli di superare la fase più delicata.Dopo essere rimasto inizialmente privo di conoscenza, il cane ha finalmente reagito alle cure. I volontari lo hanno chiamato Giotto. La ripresa dello stato di coscienza rappresenta un primo segnale incoraggiante, anche se il pericolo non è ancora superato.Marco Castaldi, presidente della sezione beneventana di LNDC Animal Protection, ha spiegato che la situazione resta estremamente delicata. L'obiettivo dei veterinari è riuscire a stabilizzare Giotto al punto da permettergli di affrontare l'intervento per la rimozione della zampa senza correre ulteriori rischi.Parallelamente alle cure, l'associazione animalista ha annunciato di aver presentato una denuncia attraverso il proprio ufficio legale. LNDC Animal Protection intende seguire l'evoluzione della vicenda affinché vengano individuate tutte le eventuali responsabilità legate alla violenza subita dall'animale.La presidente nazionale dell'associazione, Piera Rosati, ha definito particolarmente grave quanto accaduto, sottolineando la natura delle lesioni riportate dal cane e la brutalità dell'aggressione. L'ipotesi è che la zampa sia stata colpita con un attrezzo particolarmente pesante e affilato, come una zappa o un'accetta, fino a provocarne quasi il distacco.L'associazione ha rivolto un ringraziamento alla donna che ha deciso di intervenire e di chiedere immediatamente aiuto. La sua segnalazione, insieme alla rapidità dell'intervento della Polizia Municipale di Apice, avrebbe fatto la differenza per le sorti dell'animale.Il caso riporta inoltre l'attenzione sull'importanza delle segnalazioni di fronte a episodi di maltrattamento. Intervenire tempestivamente, informando le forze dell'ordine e i servizi competenti, può consentire di interrompere situazioni di violenza e garantire agli animali feriti le cure necessarie.Per Giotto, intanto, la strada verso la guarigione è ancora lunga. Il cane dovrà continuare a essere monitorato attentamente e dovrà recuperare abbastanza forze per poter essere sottoposto all'amputazione della zampa ormai compromessa. La ripresa della coscienza rappresenta il primo passo, ma le sue condizioni continuano a richiedere la massima attenzione.LNDC Animal Protection ha infine ribadito l'auspicio che, una volta completati gli accertamenti, chi si sarebbe reso responsabile dell'aggressione venga individuato e sottoposto alle conseguenze previste dalla legge.
(0)Comments