La vertenza del Gruppo Saxa torna al ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l'avvio della liquidazione giudiziale disposta dal Tribunale di Roma. Al centro del confronto ci sono il futuro degli stabilimenti di Roccasecca, in provincia di Frosinone, e Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, e la tutela dei lavoratori coinvolti. Il tavolo si è riunito nel pomeriggio di ieri, 7 settembre, con la partecipazione dei curatori, delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali. Saxa, i curatori: tutelare patrimonio industriale e occupazione
Nel corso dell'incontro i curatori hanno illustrato le attività svolte dalla loro nomina, avvenuta alla fine di luglio. L'obiettivo indicato è quello di preservare il patrimonio industriale e occupazionale dell'intero gruppo, intervenendo anche sul fronte della vigilanza per evitare eventi che possano compromettere i beni aziendali. I curatori hanno inoltre spiegato di essere pronti a prendere in considerazione manifestazioni di interesse non vincolanti che garantiscano la massima salvaguardia degli asset e dell'occupazione.
Sono già state disposte le perizie per determinare il valore degli asset aziendali. La documentazione dovrà essere depositata al Tribunale di Roma e servirà alla predisposizione dei bandi attraverso i quali saranno raccolte le eventuali offerte di acquisto. Si apre così una fase decisiva per capire se e in che modo il patrimonio industriale di Saxa potrà essere trasferito a nuovi soggetti interessati a proseguire l'attività. Ammortizzatori sociali per i lavoratori
Un altro punto affrontato durante il confronto riguarda la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo. Sono in corso interlocuzioni con le amministrazioni competenti per il rinnovo degli ammortizzatori sociali destinati al personale interessato dalla crisi.
La continuità degli strumenti di sostegno al reddito rappresenta un elemento centrale in attesa che si definisca il futuro industriale degli stabilimenti. La procedura di liquidazione giudiziale ha infatti aperto una fase di forte incertezza, nella quale la salvaguardia dell'occupazione resta strettamente legata alla possibilità di individuare nuovi investitori e di mantenere in vita il progetto industriale. Il Mimit: salvaguardare occupazione e know-how
Dal ministero è arrivata la conferma dell'impegno a favorire una prospettiva industriale per l'intero Gruppo Saxa. Il Mimit ha assicurato la disponibilità a mettere in campo gli strumenti utili a sostenere manifestazioni di interesse che possano garantire la salvaguardia occupazionale, la tutela del know-how aziendale e la continuità produttiva.
Un impegno che dovrà ora tradursi in una concreta prospettiva di rilancio. Per i sindacati, infatti, la procedura non deve limitarsi alla valorizzazione degli asset, ma deve puntare a preservare la capacità produttiva e l'occupazione dei due stabilimenti.
Il ministero ha fissato un nuovo appuntamento per il tavolo sulla vertenza: il 25 novembre 2026. Sarà quella l'occasione per verificare l'evoluzione delle manifestazioni di interesse, lo stato delle procedure e le prospettive per gli stabilimenti. I sindacati: 'Rilancio industriale possibile'
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno ribadito la convinzione che sia ancora possibile costruire un progetto di rilancio industriale complessivo per Roccasecca e Gualdo Tadino, capace di garantire un futuro occupazionale ai lavoratori. Per le organizzazioni sindacali, nonostante le difficoltà attraversate dal settore ceramico e quella che definiscono una 'mala gestione imprenditoriale', un elemento non è mai stato messo in discussione durante i diversi passaggi della vertenza: la validità del progetto industriale.
È proprio da questo punto che i sindacati intendono ripartire. L'obiettivo è fare in modo che gli stabilimenti possano tornare alla produzione, puntando su lavorazioni ad alto valore aggiunto e sulla piena valorizzazione delle competenze e del patrimonio industriale costruito negli anni.
La prossima tappa sarà quindi il tavolo del 25 novembre, quando sarà possibile verificare se alle manifestazioni di interesse seguiranno proposte concrete e soprattutto se queste saranno in grado di garantire la continuità produttiva e occupazionale del Gruppo Saxa.
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