Valanga nel Caucaso settentrionale: un blocco di grandi dimensioni ha travolto un numeroso gruppo di alpinisti nella regione russa della Cabardino-Balcaria. Il primo bilancio è di almeno 11 morti e diversi dispersi. Sono più di 50 i soccorritori impegnati nelle attività di ricerca. Il tempo impervio rende però difficili le operazioni. Ufficialmente 10 persone sono riuscite a scendere autonomamente dalla montagna. Valanga sul Caucaso
Il bilancio
Difficoltà nelle ricerche Valanga sul Caucaso
Intorno alle 17:00 del 6 settembre una slavina si è staccata dalla montagna e ha investito un gruppo di alpinisti. L'allarme è scattato nel distretto di Cherek, nella Repubblica russa di Kabardino-Balkaria.
La valanga ha interessato il Mizhirgi, nel settore di Bezengi, nel Caucaso centrale. Secondo il Ministero per le Situazioni d'emergenza russo si è trattato di una massa di neve e ghiaccio che si è staccata nell'area del Mizhirgi.
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Sul posto sono state inviate squadre di soccorso specializzate. Il ministero russo per le Situazioni d'emergenza ha impiegato oltre 50 persone, insieme ai soccorritori della Kabardino-Balkaria e ad altre unità provenienti dal Caucaso settentrionale. Il bilancio
A pesare in queste prime ore di soccorso sono i numeri del bilancio alla voce 'dispersi'. La slavina ha infatti travolto un gruppo numeroso di circa 33 alpinisti.
Si è a conoscenza del numero preciso perché era stato regolarmente registrato. Le prime comunicazioni delle autorità parlavano di 17 persone direttamente coinvolte dal distacco: 11 deceduti e 6 ancora dispersi.
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Nuove informazioni parlano di una decina di persone che sono riuscite a scendere in autonomia. Mancano ancora diversi alpinisti all'appello: si attendono aggiornamenti nelle prossime ore, nella speranza che si tratti di persone scese in autonomia che non hanno lasciato indicazioni. Difficoltà nelle ricerche
Le ricerche appaiono però piuttosto complicate dato il maltempo e il rischio di nuovi crolli.
C'è grande difficoltà nel muoversi nell'ambiente glaciale e si teme un nuovo cedimento. Ufficialmente si parla di valanga, ma si indaga su un possibile crollo della massa di ghiaccio a causa delle alte temperature, come accaduto in Nepal.
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