Tensioni tra Governo e Regione sulla gestione delle carceri: Deidda (FdI) attacca Todde e chiede "responsabilità"

Tensioni tra Governo e Regione sulla gestione delle carceri: Deidda (FdI) attacca Todde e chiede "responsabilità"
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Category: Politics
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Sulla questione della gestione carceraria in Sardegna e del trasferimento degli ergastolani al 41 Bis si riaccende lo scontro politico. Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d'Italia e Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera, interviene duramente nel dibattito sulla gestione dei flussi detentivi nell'Isola, rivolgendo critiche alla Presidente della Regione Alessandra Todde. Le parole di Deidda "La delicatezza dell'argomento carcerario, sebbene susciti forti divisioni, richiederebbe maggiore sobrietà e una postura istituzionale consona al ruolo di Presidente della Regione Sardegna", scrive Deidda. Il parlamentare censura l'atteggiamento della Governatrice: "Utilizzare termini quali 'presa per i fondelli' con toni apocalittici, accusare il Governo di spostare i detenuti a seconda del colore politico delle amministrazioni regionali e, soprattutto, rifiutare a priori i tavoli di confronto istituzionale con il Guardasigilli o con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap), mette seriamente in dubbio la capacità di affrontare questioni così complesse e delicate". Ricordando come sulla materia siano intervenuti diversi esecutivi nel corso degli anni, 'dalla coalizione di centrodestra nel 2009 (che vedeva il coinvolgimento anche di Mauro Pili) all'esecutivo Conte-Bonafede (al quale Fratelli d'Italia si oppose fermamente), fino ad arrivare all'attuale esecutivo', Deidda dice la sua sulla natura dei regimi detentivi. "Sull'arrivo dei boss si continua purtroppo a fare una grande confusione tra i detenuti in regime di alta sicurezza e quelli sottoposti al regime di 41-bis. Questi ultimi, infatti, sono totalmente impossibilitati ad avere contatti con l'esterno e risultano di conseguenza inoffensivi sia dentro sia fuori dalle mura carcerarie; questo è precisamente lo scopo per cui nascono i reparti dedicati. Altra questione riguarda invece i detenuti in alta sicurezza, che rappresentano i soggetti da attenzionare maggiormente e sui quali si concentrava il dibattito, all'epoca, in merito al carcere di Nuoro". L'appello In conclusione, Deidda rivolge un preciso appello alla Presidente Todde: "Al di là del merito dell'argomento e delle azioni legali che riterrà opportuno intraprendere, consiglio alla Presidente della Regione di recuperare serenità e compostezza istituzionale. Sebbene il tema della gestione carceraria sia ostico e impopolare, va affrontato con assoluto senso di responsabilità. La Presidente Todde sapeva benissimo che stiamo lavorando costantemente per trovare la soluzione più idonea ed equilibrata per la Sardegna e non è possibile ogni volta assistere a queste crisi, dalle energie rinnovabili ai bandi del trasporto marittimo alle carceri".

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