Savona/Vado L. Prosegue il programma di incontri promosso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale sulle proposte dei nuovi Piani Regolatori Portuali di Genova e Savona-Vado.
Il presidente Matteo Paroli, il segretario generale Tito Vespasiani e lo staff impegnato nella redazione dei PRP hanno incontrato oggi i rappresentanti di Uniport (Ignazio Messina, Francesco Beltrano, Emanuele Faranda e Massimiliano Riccardi), Assiterminal (Alessandro Ferrari e Luca Becce), Assologistica (Paolo Guidi) e Federlogistica (Davide Falteri), Agens (Luca Bassani, Massimo Morasso e Livio Ravera), Fercargo (Guido Porta).
Al centro dell'incontro le azioni di Piano, analizzate in relazione alle esigenze operative e tecniche dei terminal e alle prospettive di evoluzione dei traffici. Le ipotesi presentate partono da studi e approfondimenti già sviluppati, ma costituiscono una base di lavoro aperta a integrazioni ed eventuali soluzioni migliorative, da sottoporre alle necessarie verifiche tecniche e normative.
Uno dei cardini del PRP è la flessibilità delle destinazioni funzionali, per evitare che una pianificazione con un orizzonte di 25-30 anni introduca rigidità rispetto all'evoluzione della domanda, dei mercati e delle modalità operative. L'obiettivo è creare le condizioni per la crescita di tutte le componenti di traffico; gli studi economici assunti a riferimento indicano tuttavia container, rotabili e passeggeri tra i segmenti con le più significative prospettive di sviluppo.
Nel secondo appuntamento, dedicato al confronto con Agens e Fercargo, rappresentate rispettivamente dalla Direzione Strategie e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture – Sviluppo e Infrastrutture Area Nord Ovest di RFI e Mercitalia Shunting & Terminal, sono state affrontate in particolare le tematiche relative al potenziamento del sistema ferroviario che rappresenta una condizione essenziale per accompagnare la crescita dei traffici e aumentare la capacità dei porti di trasferire quote crescenti di merci dalla strada alla ferrovia. Rafforzare l'ultimo miglio, i parchi e le stazioni ferroviarie interne alle aree portuali e le connessioni con la rete nazionale, anche nella prospettiva della piena valorizzazione delle opportunità offerte dal Terzo Valico consente di rendere più efficiente e meno impattante la logistica delle merci, contribuendo a coniugare lo sviluppo delle attività portuali con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di riduzione della pressione del traffico pesante sui territorio.
A supporto del lavoro con il cluster sarà inoltre resa disponibile una data room, che consentirà l'accesso alla documentazione di riferimento partendo da una base informativa comune.
(0)Comments