'Non c'è nessuna difesa d'ufficio, c'è estrema correttezza, rigore e senso di legalità. Ma c'è una forte contrarietà ad un metodo, quello dei processi sommari. Motivo per cui ho già avviato tutte le azioni necessarie per fare una giusta analisi di questa vicenda'. Contattato da AgrigentoNotizie, lo dice il sindaco Michele Sodano dopo che il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, con un videomessaggio postato sui social, ha espulso dal movimento il vicesindaco Giovanni Crosta.
'Massimo rigore, ma mai cedere a scelte frettolose e fatte sull'onda emotiva', ribadisce, ad AgrigentoNotizie, il sindaco Sodano. 'Avevo chiesto che la vicenda venisse esaminata approfonditamente nelle sedi competenti di Controcorrente, a partire dal Collegio dei Probiviri, prima di giungere a conclusioni che, senza un esame completo dei fatti, rischiano di essere affrettate. Con massimo rigore, con massimo rigore'. Sodano ha aggiunto: 'Le scelte si fanno con grande coraggio, però analizzando tutto e prendendosi un tempo. Altrimenti si è vittima degli eventi. Non c'è né 'amichettismo', né difesa d'ufficio. Come in tutte le organizzazioni, serve comprendere, parlare, fare i dovuti approfondimenti'.
Sodano racconta ad AgrigentoNotizie d'aver 'oggi lavorato sull'apertura delle scuole, sicurezza e manutenzione stradale, sul bilancio. Alla città interessa questo! Non voglio fare la guerra a Ismaele per carità, ma il metodo del processo sommario non mi ha mai convinto, neanche quando ero nei Cinque Stelle'.
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