Le sportellate tra Roma e Atalanta non sono terminate al triplice fischio. Da una parte la grande gioia per i giallorossi, dall'altra l'inevitabile frustrazione per i nerazzurri. Qualche...
non sono terminate al triplice fischio. Da una parte la grande gioia per i giallorossi, dall'altra l'inevitabile frustrazione per i nerazzurri. Qualche scaramuccia in campo, nulla di anomalo a differenza di quello che è poi successo all'esterno dell'Olimpico..
I primi insulti sono arrivati poco dopo l'uscita della Tribuna 1927, ma il direttore sportivo ha preferito non rispondere, ha fatto un cenno con la mano per salutarlo ed è andato via verso la macchina.sono volate parole grosse da parte di Percassi ed è stato necessario l'intervento della sicurezza . Nessuno scontro fisico sia chiaro, ma non una bella immagine soprattutto perché gli insulti sono arrivati dal vicepresidente del consiglio dellaesprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D'Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l'Atalanta.
Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall'Amministratore Delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D'Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l'accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni». : «Il club respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi.
Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate». Ora la palla passa alla Giustizia Sportiva, con la Procura federale che aprirà un fascicolo e ascolterà i protagonisti della vicendaGasperini e D'Amico insieme hanno scritto pagine di storia dell'Atalanta, ma da due anni a questa parte i rapporti si sono incrinati.e nei mesi successivi al suo arrivo nella Capitale ha sempre provato a mettere i bastoni tra le ruote alla Roma.
Sia sul mercato alzando un muro su obiettivi come Sulemana e Zappacosta, ma soprattutto sulla questione della deroga per il ds. Il via libera da parte della Dea è arrivato in ritardo rallentando di fatto l'inserimento di D'Amico che ha potuto iniziare ad operare ufficialmente solamente a luglio . La goccia che ha poi fatto traboccare il vaso è stato il trasferimento di de Roon considerato uno sgarbo.
Ora c'è attesa per i nuovi capitoli, nella speranza che i prossimi duelli siano solamente sul campo. Il Capo della Polizia locale di Roma: «Dalle doppie file al carico e scarico, tolleranza zero con i furbetti» Famiglia nel bosco, i genitori: «Fate tornare a casa i nostri figli. La scuola? Faremo ricorso.
Abbiamo diritto all'homeschooling»Ayoub come Alfredino: trovato morto il bimbo nel pozzo a 80 metri di profondità in Algeria. Era caduto quattro giorni faUn diamante blu dalle ceneri di un sacerdote: «Esponetelo in un luogo sacro per riflettere la luce di Dio»Meteo, Giuliacci: «Ecco come sarà l'inverno: El Nino, due anomalie, aria polare, ondate di freddo e neve»
(0)Comments