La fumarola Pisciarelli ai Campi Flegrei
A dichiararlo Mauro Antonio Di Vito, ex direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, nel corso dell'incontro alla Camera dei Deputati sui Campi Flegrei.
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Nel corso della giornata odierna, martedì 8 settembre, davanti alla commissione Ambiente e Bilancio della Camera dei Deputati, si sono tenuti incontri informali sui Campi Flegrei, in particolar modo riguardo alla conversione in legge del decreto legge del 7 agosto del 2026 sull'emergenza scaturita nella caldera in seguito alla scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio precedente, che ha provocato danni e costretto oltre 4mila persone a lasciare le proprie case. Agli incontri, oltre ai sindaci dei Campi Flegrei, ha partecipato anche Mauro Antonio Di Vito, ex direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che durante il suo intervento ha dichiarato: "L'area dei Campi Flegrei ha fatto registrare, dal 1950 ad oggi, un sollevamento complessivo pari a 4,60 metri, con vistosi effetti, specie lungo la costa".
Di Vito ha ancora dichiarato: "I terremoti sono quasi esclusivamente associati al sollevamento del suolo" ricordando poi che "è necessario poi continuare con sempre migliori strumenti con il monitoraggio dell'area. Fondamentale è anche una capillare attività di formazione-informazione della popolazione e di chi a livello locale deve prendere decisioni, promuovendo attività esercitative che divulghino la conoscenza dei pericoli e le modalità di comportamento".
Al termine degli incontri alla Camera dei Deputati, i sindaci dei Campi Flegrei hanno espresso le proprie opinioni. "Io mi auguro che molte delle proposte formulate vengano accolte in una legge speciale, che io chiamerei Testo Unico dei Campi Flegrei, per evitare decreti ad scossam" ha detto Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli. "Spero che gli emendamenti proposti vengano approvati, solo così avremo una svolta per i Campi Flegrei" ha detto invece Gigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli.
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