Imprenditore edile 'dissanguato', oggi il sequestro di 110mila euro ad una coppia di coniugi

Imprenditore edile 'dissanguato', oggi il sequestro di 110mila euro ad una coppia di coniugi
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Category: Politics
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- Pubblicità - Un'importante operazione giudiziaria è stata messa a segno nelle prime ore di oggi pomeriggio, quando i Carabinieri della Compagnia di Sora, al termine di una mirata e complessa attività d'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cassino, hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari personali e reali nei confronti di un uomo ed una donna. I due coniugi 40enni, conviventi a Sora, dal mese di febbraio 2026 hanno estorto denaro ad un imprenditore edile in difficoltà. Lo stesso che poi, esausto, ha coraggiosamente presentato una dettagliata denuncia-querela. Il lavoro investigativo, condotto meticolosamente dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sora, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cassino, ha permesso di ricostruire un quadro probatorio grave ed univoco, delineando una prolungata e sistematica condotta estorsiva ai danni della vittima. Il primo indagato, facendo leva su un asserito legame con ambienti criminali, si era proposto alla vittima come 'garante per risolvere una situazione di disturbo' che affliggeva l'imprenditore. La presunta 'attività di mediazione' si è ben presto trasformata in un incubo: sfruttando lo stato di soggezione della vittima, la coppia ha creato un clima di terrore psicologico, prospettando contatti con esponenti della malavita, gli stessi a cui si erano rivolti per 'sistemare'. La vittima veniva quotidianamente raggiunta da messaggi minatori contenenti avvertimenti di morte, violenze brutali e, in più circostanze, anche la minaccia di essere sequestrato. Un vero e proprio tormento, tanto che l'imprenditore è stato costretto a versare somme di denaro particolarmente ingenti: prelievi bancari, trasferimenti di conti, prestiti e la forzata vendita di beni sia aziendali sia personali. La Procura della Repubblica di Cassino ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale: – la misura cautelare personale del Divieto di Dimora in tutto il territorio della provincia di Frosinone per entrambi gli indagati; – la misura cautelare reale del sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di somme di denaro fino ad un valore complessivo di 110.000,00 €uro. È questa, infatti, la somma di denaro estorta alla vittima. Così, i militari dell'Arma della città Volsca, con il supporto qualificato dei colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, dopo aver cercato ed essere riusciti a rintracciare i due coniugi a Pescasseroli (AQ), li hanno accompagnati presso il comando e poi presso alcune abitazioni di loro pertinenza per eseguire delle perquisizioni. L'obiettivo è stato quello di reperire i dispositivi elettronici, computer e smartphone, e la ricerca di ulteriori prove documentali e informatiche utili a ricostruire l'intera rete di rapporti tra gli indagati, la vittima ed eventuali altri soggetti coinvolti. Sono stat individuati rapporti bancari in essere con 11 distinti istituti di credito, ai quali è stato notificato il provvedimento di blocco per sequestro del denaro fino alla somma oggetto di indagine. Una volta individuata la capienza dei conti si procederà con la messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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