A partire dal 20 giugno 2025, i produttori di smartphone e tablet devono indicare le informazioni sulla riparabilità in Europa attraverso un'etichetta dedicata, oltre alla classe energetica e alla durata della batteria. Si tratta di un obbligo previsto dai regolamenti UE 2023/1670 e 2023/1669 del 16 giugno 2023. In base all'indagine effettuata da Right to Repair Europe, l'informazione non è presente per l'80% degli smartphone. Regole non rispettare per 4 smartphone su 5
Nell'etichetta deve essere indicato il punteggio di riparabilità mediante una lettera da A a E. Produttori e importatori devono anche fornire le istruzioni di riparazione e i prezzi dei pezzi di ricambio su un sito web. Gli esperti di Right to Repair Europe, coalizione di oltre 190 organizzazioni di 30 paesi europei (inclusa iFixit Europe), hanno verificato se questi obblighi vengono rispettati.
Analizzando i 2.334 smartphone venduti in Europa nell'ultimo anno (l'elenco è disponibile nell'European Product Registry for Energy Labelling), solo il 18% delle etichette indicava correttamente punteggio di riparabilità e link al sito con istruzioni e prezzi. Il 19% conteneva link a pagine senza nessuna informazione, mentre in quasi il 50% c'era uno spazio bianco invece dell'URL. In alcuni casi (5%) c'erano link a Temu o AliExpress.
Nonostante ciò, i produttori hanno indicato una lettera A, ovvero il massimo punteggio di riparabilità. Right to Repair Europe ha sottolineato che nessuna autorità pubblica può controllare il rispetto del regolamento. Anche quando le informazioni sono presenti, come nel caso del recente Samsung Galaxy S26 FE, occorre cliccare vari link prima di arrivare alla pagina con i prezzi delle parti di ricambio.
L'etichetta energetica deve essere mostrata accanto allo smartphone sia online che negli store fisici. Right to Repair Europe ha scoperto che manca per molti prodotti. Le informazioni di riparazione sono spesso difficili da reperire anche per i riparatori professionisti.
In definitiva, l'attuale punteggio di riparabilità è basato su dati che gli utenti non possono verificare. Quasi nessuno cerca lo smartphone sull'European Product Registry for Energy Labelling prima dell'acquisto. Si dovrebbero potenziare le autorità di sorveglianza del mercato, altrimenti i due regolamenti non servono a nulla.
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