Civitanovese, mister Diamanti e la missione Juniores: 'Voglio trasmettere ai ragazzi l'attaccamento a questi colori'

Civitanovese, mister Diamanti e la missione Juniores: 'Voglio trasmettere ai ragazzi l'attaccamento a questi colori'
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Category: Sports
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CALCIO – L'intervista al mister È ormai alle porte anche l'inizio del campionato Juniores e, in casa Civitanovese, cresce il fermento in vista della nuova stagione. 'Partiamo da tutto nuovo: società nuova, clima nuovo e, di conseguenza, c'è ancora tanto da costruire. Ma da parte di tutti c'è grande voglia ed entusiasmo – esordisce così mister Andrea Diamanti, quest'anno alla guida della Juniores della Civitanovese. – Mancano due settimane all'avvio ufficiale, ci siamo preparati bene e i ragazzi hanno la voglia giusta. C'è il clima giusto e adesso, come dico spesso, tocca a loro. Cercheremo di giocare ogni partita per vincere, provando ad avere un'identità aggressiva in campo, propria di una squadra a cui piace giocare a calcio. Poi vedremo cosa succederà. Essendo, però, una squadra completamente nuova, abbiamo ancora tanto da fare. Non è semplice: ci sono ragazzi più pronti e altri che hanno bisogno di più tempo, quindi servirà pazienza. Quello che proveremo a fare, però, è andare dritti per la nostra strada, senza paura e senza stare troppo a guardare il risultato. La cosa più importante è la crescita dei ragazzi e, come dico spesso, cercheremo di preparare alcuni di loro per essere pronti per il passaggio in prima squadra il prossimo anno. Questo è il nostro obiettivo. Poi, se riusciremo ad anticipare i tempi e a portare qualcuno a essere pronto già prima, sarà ancora meglio.' Non mancherà, dunque, la collaborazione con la prima squadra della Civitanovese, come spiega il mister: 'Su questo aspetto non c'è alcun dubbio: ci sarà una collaborazione tra la Juniores e la prima squadra. Anche perché io stesso sono spesso al campo e mi capita di confrontarmi sia con Davide Tedoldi, responsabile del settore giovanile, sia con mister Labriola. Se ci sarà la possibilità di integrare qualche ragazzo prima del previsto, magari anche attraverso un periodo di prova negli allenamenti con la prima squadra, ben venga. Credo che per questi ragazzi sia un'opportunità importante. Io dico sempre che non bisogna regalare nulla a nessuno, ma se un ragazzo se lo merita, per me è un piacere, ma soprattutto lo è per lui. Se si impegna, cresce e dimostra di meritare di stare in prima squadra, in un ambiente come quello di Civitanova, questo rappresenta un riconoscimento davvero importante per il suo percorso.' Mister Diamanti si è poi soffermato sulle ragioni che lo hanno convinto ad accettare questa nuova sfida: 'Io sono di Civitanova e sono da sempre un tifoso della Civitanovese. Quindi, per me, il richiamo di casa è sempre il richiamo di casa. Poi, sapendo che c'era una società nuova, con una struttura completamente rinnovata, e considerando anche il legame personale e di amicizia con il direttore sportivo Mauro Chiodini, è stato davvero difficile dire di no a Civitanova e alla Civitanovese. Devo riconoscere, però, che è una scelta che mi ha fatto molto piacere, perché credo che Civitanova meriti di ritrovare la squadra che le spetta e, soprattutto, quel senso di appartenenza che c'è sempre stato, ma che negli ultimi anni si è un po' smarrito a causa delle vicissitudini e dei problemi che ci sono stati. Adesso sento un clima nuovo, quello giusto, e spero, attraverso la mia esperienza, di riuscire a far vivere anche a qualche ragazzo più giovane quello che noi Civitanovesi abbiamo vissuto tanti anni fa. Questa piazza ha voglia e fame di calcio. Speriamo che, con il tempo, grazie a questa presidenza e a questa nuova società, le cose possano tornare a essere quelle di un tempo e che si possa guardare al futuro con maggiore serenità'. In chiusura, mister Diamanti ha voluto sottolineare quello che considera il valore più importante da trasmettere ai suoi ragazzi: 'Il valore principale che vorrei trasmettere è proprio l'attaccamento a questi colori, la voglia di scendere in campo e sentire questa maglia addosso. Il 90% dei ragazzi è di Civitanova e vorrei che ritrovassero quell'attaccamento che avevamo noi quando eravamo giovani. La Civitanovese è la squadra che rappresenta la città. Non è una squadra di quartiere né un passatempo: deve tornare a rappresentare Civitanova e tutti i suoi cittadini.'

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