Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi
Grande partecipazione giovedì pomeriggio in Sala Rossini del Caffè Pedrocchi a Padova per l'inaugurazione della mostra documentario-fotografica 'Psichiatria e Diritti Umani', curata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) ODV.
L'esposizione è stata inaugurata alla presenza di autorità locali, volontari e specialisti e propone un percorso visivo e documentale dedicato a temi legati alla salute mentale e alla tutela dei diritti umani. La mostra, che ha già attirato l'attenzione della comunità fiorentina, affronta realtà presentate dagli organizzatori come delicate e complesse.
All'apertura ufficiale hanno partecipato, in veste di ospiti d'onore, la professoressa Vincenza Palmieri, presidente dell'INPEF (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare), e l'avvocata Monia Gambarotto, impegnata da anni, come riferito dagli organizzatori, nella difesa dei diritti familiari.
L'inaugurazione e il ruolo del CCDU ODV
A inaugurare formalmente l'esposizione è stato l'avvocato Enrico Del Core, presidente del CCDU ODV, che ha sottolineato come, a suo avviso, la tutela dei diritti fondamentali richieda un impegno costante.
«Sebbene i diritti umani siano 'scolpiti nella roccia' nella Costituzione italiana, nella Dichiarazione universale dell'ONU e nella Convenzione europea, la loro esistenza sulla carta non ne garantisce automaticamente l'applicazione. C'è ancora bisogno di svegliare le coscienze, perché il diritto deve essere creato e mantenuto in vita quotidianamente da ciascun individuo, partendo dal basso e non solo dalle istituzioni», ha dichiarato Del Core.
Un accento particolare è stato posto dagli organizzatori sul rapporto tra diritti umani e Trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Sul tema, Del Core ha dichiarato:
«Da anni sosteniamo che questa legge istitutiva del trattamento sanitario obbligatorio, pur prevedendo alcuni meccanismi di difesa, non li strutturava in maniera adeguata. Nel 2025 una sentenza della Corte costituzionale ha trasformato le nostre 'voci di piazza' in una svolta di natura giuridica in direzione di maggiori garanzie difensive».
Gli interventi di Vincenza Palmieri e Monia Gambarotto
Presente al taglio del nastro anche la professoressa Vincenza Palmieri, che ha parlato del proprio lavoro di ricerca sulla cosiddetta filiera psichiatrica e dell'importanza, secondo la sua prospettiva, di informare e tutelare i diritti umani anche in campo medico, evitando, a suo giudizio, un ricorso eccessivo a prescrizioni e diagnosi.
È intervenuta anche l'avvocata Monia Gambarotto, che ha raccontato una vicenda da lei presentata come un abuso di diritti e ha sottolineato l'importanza, secondo la sua esperienza professionale, di affidarsi a professionisti per ottenere adeguata tutela.
Il taglio del nastro si è svolto alle ore 17, mentre alle ore 18 si è tenuto un convegno aperto al pubblico dal titolo 'Filiera Psichiatrica: le Riforme le faranno i Bambini? Le Parole per dirlo', con la partecipazione della professoressa Vincenza Palmieri.
Nel corso dell'incontro, Palmieri ha raccontato la propria esperienza nello studio della filiera psichiatrica e ha illustrato diverse normative che, secondo quanto riferito, sarebbe riuscita a far modificare con l'obiettivo di garantire il rispetto dei diritti umani anche nei casi riguardanti genitori e bambini destinatari di una diagnosi.
L'incontro ha registrato una significativa partecipazione, con numerosi quesiti posti dai cittadini di Padova e dei comuni limitrofi, ai quali sono state fornite risposte durante il confronto pubblico.
Informazioni utili sulla mostra
La mostra 'Psichiatria e Diritti Umani' rimarrà aperta al pubblico a ingresso gratuito fino a domenica 6 settembre, con orario continuato dalle 9.30 alle 19.
Il percorso proposto è di carattere informativo e multimediale e ripercorre l'evoluzione della salute mentale dal Settecento ai giorni nostri. Tra i temi documentati figurano i lager, i gulag e l'impiego di elettroshock e psicochirurgia, fino alla Riforma Basaglia.
L'esposizione comprende inoltre una rassegna fotografica articolata in 15 totem, dedicata alle condizioni dei manicomi italiani negli anni '90, e approfondisce le raccomandazioni di ONU, OMS e CRPD, che, secondo l'impostazione della mostra, invitano a un cambiamento di paradigma globale, con il superamento dei modelli coercitivi e farmacologici in favore di un approccio umanitario e orientato al rispetto dei diritti umani.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ODV
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