Riserva Mab di Tepilora, al via la rete delle scuole per educare alla sostenibilità

Riserva Mab di Tepilora, al via la rete delle scuole per educare alla sostenibilità
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Category: SciTech
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A Siniscola il primo incontro formativo per insegnanti, dirigenti e operatori ambientali. La rete coinvolge gli istituti dei 17 Comuni della Riserva. La rete degli istituti scolastici della Riserva di Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo entra nella fase operativa. A Siniscola si è svolto il primo appuntamento formativo rivolto a insegnanti, dirigenti scolastici e operatori dei Centri di educazione ambientale dei 17 Comuni che fanno parte dell'area MaB. Si tratta della prima esperienza di questo tipo tra le 21 Riserve di Biosfera riconosciute in Italia. L'obiettivo è coinvolgere bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni nei processi di sviluppo sostenibile del territorio, costruendo un percorso condiviso tra gli istituti scolastici. Al centro del progetto c'è la proposta di un curricolo comune sull'educazione alla cittadinanza globale, con percorsi interdisciplinari legati alla sostenibilità e alla conoscenza del territorio. Tra gli obiettivi indicati c'è anche il contrasto alla dispersione scolastica, particolarmente elevata nelle aree della Riserva, e il rafforzamento delle competenze e del benessere degli studenti. Ad aprire i lavori sono stati il presidente del Parco di Tepilora Gianni Pilosu e il direttore Alessandro Caria. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati il significato e le opportunità legate al riconoscimento di Riserva della Biosfera, con gli interventi di Filippo Lenzerini, Barnabas Zanetti, rappresentante della Consulta dei giovani, e dei componenti del Comitato tecnico scientifico, tra cui Antonio Funedda dell'Università di Cagliari. Sono state inoltre presentate esperienze provenienti dalla Riserva di Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano, con la presidente Lucia Baracchini e la responsabile dell'educazione ambientale Natascia Zambonini, e il progetto 'TPMBiosphere4Climate – un'occasione per costruire la resilienza climatica'. Spazio anche al tema delle Scuole Unesco, con gli interventi di Giovanna Maria Maloccu e Carina Pinna. A chiudere l'incontro è stata la dirigente Antonella Piredda, coordinatrice della rete, con la proposta di costruire un curricolo comune di educazione alla sostenibilità. 'Con l'incontro di Siniscola tagliamo il nastro di una nuova esperienza che, nel mettere al centro delle attività le generazioni più giovani, sono certo arricchirà il processo di valorizzazione della nostra Riserva di Biosfera', ha detto Pilosu. 'Abbiamo di fronte una sfida importante, un investimento indispensabile e decisivo se vogliamo immaginare un'area MaB inclusiva e capace di valorizzare i punti di forza migliori del territorio: da quelli ambientali a quelli della tradizione e della cultura'. Per Lucia Baracchini, la collaborazione tra scuola e territorio è uno degli elementi centrali del percorso. 'La relazione di scambio e la collaborazione con le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado è stata in questi anni la cifra della declinazione dell'educazione alla sostenibilità nel Parco nazionale e nella Riserva di Biosfera Appennino tosco emiliano', ha spiegato. 'La relazione con la natura e il territorio, la conoscenza e la pedagogia dei luoghi sono elementi importanti per la costruzione delle competenze dei nostri giovani studenti e per il loro futuro che inizia il primo giorno di scuola', ha aggiunto. La rete degli istituti è stata istituita nel novembre 2025. Piredda ha ricordato che nasce 'con lo scopo di orientare l'azione degli istituti verso l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile'. Il progetto punta a promuovere 'la cittadinanza globale e la tutela del territorio attraverso percorsi interdisciplinari, formazione e collaborazione con le comunità locali', con l'obiettivo di favorire un cambiamento sistemico nelle conoscenze, nei comportamenti e nel benessere degli studenti e dell'intera organizzazione scolastica. Care lettrici e cari lettori, Sardinia Post è sempre stato un giornale gratuito. E lo sarà anche in futuro. Non smetteremo di raccontare quello che gli altri non dicono e non scrivono. E lo faremo sempre sette giorni su sette, nella maniera più accurata possibile. Oggi più che mai il vostro supporto è prezioso per garantire un giornalismo di qualità, di inchiesta e di denuncia. Un giornalismo libero da censure.

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