«Noi nascoste alla delegazione indiana»: protestano le lavoratrici della Tour Eiffel

«Noi nascoste alla delegazione indiana»: protestano le lavoratrici della Tour Eiffel
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Category: Politics
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francia 07 settembre 2026 alle 20:41 Le donne impiegate nel monumento simbolo di Parigi protestano, accusando i responsabili della gestione di averle fatte «sparire». La direzione nega La Torre Eiffel (Ansa) Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp «Nascoste», «rese invisibili», invitate a «restare in alcuni locali». Al loro posto, al terzo piano della Tour Eiffel, i colleghi uomini. Le donne che lavorano presso il monumento simbolo di Parigi protestano, accusando i responsabili della gestione di averle fatte «sparire» perché così aveva chiesto una delegazione di alti dignitari indiani, personalità indù che avevano festeggiato nelle strade per giorni, con cortei e danze in costumi tradizionali, l'inaugurazione di un nuovo tempio a est di Parigi. Alla Sete, la società che gestisce la Tour Eiffel, avrebbero chiesto ieri ed ottenuto che una delegazione visitasse il monumento. A condizione che facessero "scomparire" le donne impiegate. Le lavoratrici protestano e spiegano quanto avvenuto in una lettera, i sindacati chiedono spiegazioni alla direzione, che respinge le accuse. A far emergere la vicenda è stato il quotidiano Le Parisien, secondo il quale ieri, in occasione della grande parata, con 14 carri a sfilare fra due ali di folla, una delegazione dell'organizzazione religiosa indù Baps (Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha), organizzatrice del grande evento, ha chiesto di poter avere accesso ad una visita privata del monumento. I visitatori indiani, secondo informazioni di Le Parisien, avrebbero fatto pressione sui dirigenti della Sete, la società di gestione della Torre, affinché il personale femminile fosse «messo da parte». Un agente della società, che ha assistito alla scena, ha usato la parola «nascosto». A quel punto la direzione avrebbe acconsentito ad applicare l'inedita misura, così che la delegazione è potuta salire al 3/o piano, alla presenza unicamente dei rappresentanti maschili del personale. Una lettera dei dipendenti, conferma che sono partite «consegne» alle donne dipendenti della Tour Eiffel e a quelle delle imprese collegate, di «non farsi vedere» all'accoglienza della delegazione. Alcune sarebbero state invitate a lasciare i rispettivi posti e chiudersi in alcuni locali, altre sono state semplicemente sostituite dai colleghi uomini. «Tutte - è scritto nella lettera - hanno ricevuto la consegna di non passare o di non attraversare determinate zone durante la presenza della delegazione». La risposta non si è fatta attendere: assemblea generale del personale questa mattina ai piedi della Torre, nel pomeriggio Torre sbarrata ai turisti, anche se la società di gestione non ha fornito conferme ufficiali che la chiusura sia stata determinata dalla protesta delle donne. Per i dipendenti, «una situazione del genere è assolutamente inaccettabile, la torre Eiffel è il simbolo della Francia e noi riteniamo che tale simbolo debba essere esemplare nei valori che rappresenta e nel modo in cui vengono trattati i suoi dipendenti». I sindacati chiedono alla direzione «spiegazioni chiare e precise» su questa accusa di «discriminazione sessuale». L'organizzazione indù all'origine della richiesta, la Baps, è spesso accusata di estremo conservatorismo e di vicinanza con il nazionalismo indù. Sarebbe inoltre molto vicina al presidente Narendra Modi e al partito al potere, il Bharatiya Janata Party. Stando al sito Mediapart, la costruzione del tempio indù - su uno spazio di 3.500 metri quadrati - sarebbe costata oltre 21 milioni di euro. (Unioneonline)

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