Si riparte: giovedì suonerà la prima campanella dell'anno scolastico 2026/2027. E per 1.193 bambini, iscritti alla prima elementare, sarà davvero il primo primo giorno di scuola.
In tutto, considerando anche i bambini della scuola dell'infanzia, saranno circa 23.350 gli studenti polesani che siederanno fra i banchi, 350 in meno rispetto allo scorso anno scolastico. Perché gli studenti delle scuole superiori della nostra provincia che pochi mesi fa hanno terminato il proprio corso di studi con l'esame di maturità sono stati 1.546. Al netto di bocciature e abbandoni scolastici, dunque, a spanne il numero di studenti dalle elementari alle superiori in provincia di Rovigo cala di oltre tre centinaia. E saranno 350, quindi, i banchi che rimarranno vuoti.
Purtroppo, non una sorpresa, ma un'amara e visibile conseguenza del cosiddetto 'inverno demografico' che attanaglia il Polesine, che porta la popolazione giovanile a diminuire drasticamente.
Del resto, fra l'anno scolastico 2024/2025 e quello 2025/2026 il numero di studenti polesani era diminuito di circa un centinaio di studenti, 97 per la precisione, mentre l'anno precedente il calo era stato di 258 studenti. Ovviamente per i dati precisi, che comprendono anche le dinamiche di spostamento scolastico interprovinciale, bisognerà attendere il dato ufficiale dell'Ufficio scolastico del Veneto, che solitamente arriva a qualche mese dall'inizio della scuola.
Guardando al numero dei residenti fra i 6 e i 19 anni, in questo momento in Polesine secondo i dati Istat se ne contano 24.847, un anno fa la stessa fascia di età 6-19 ne contava 25.111. Tutto questo, inevitabilmente si riverbera sull'istituzione scolastica, che deve fare i conti con un numero sempre più ristretto di alunni.
In tutto il Veneto saranno circa 520mila gli studenti di elementari, medie e superiori che torneranno il classe giovedì, con un calo stimato in circa 7mila allievi rispetto all'anno precedente, mentre l'anno precedente il calo era stato di quasi 9mila studenti. Perché se Rovigo piange, non è che le altre province abbiano molto da ridere dal punto di vista della natalità.
Da rimarcare che, oltre ai bambini chiamati ad affrontare la prima elementare, ci sono altri studenti polesani che partono dalla prima: 1.642 ragazze e ragazzi approdati alle medie e 1.738 studenti che partono il nuovo ciclo di studi superiore. In tutto, quindi, per 4.573 giovani e giovanissimi della nostra provincia, quello di giovedì è comunque un inizio dal sapore speciale. Con qualche timore e con tanta emozione.
(0)Comments