Nei motori a razzo cambiare carburante è un'operazione complessa che, come facilmente intuibile, non può essere eseguita con leggerezza. In gioco ci sono pressioni estreme, temperature elevatissime, sistemi di raffreddamento e geometria della camera di combustione obbligano spesso a riprogettare buona parte del propulsore.
Sulla base di queste premesse, capire bene che trovare un carburante capace di offrire prestazioni migliori senza modificare l'hardware esistente sarebbe particolarmente interessante.
Forse ci siamo riusciti con CycloRP, una soluzione sviluppata da CycloKinetics come possibile alternativa ai tradizionali RP-1 e RP-2, combustibili derivati dal cherosene utilizzati nella propulsione spaziale.
La cosa più assurda è che il primo banco di prova è stato tutt'altro che semplice, visto che si è trattato di un motore a razzo a detonazione rotante, o RDRE, realizzato da Venus Aerospace. Si tratta di una tecnologia molto promettente e di cui abbiamo parlato più volte, ma cosa cambia rispetto a un normale razzo?
(0)Comments