Un percorso fatto di ricerca e devozione, che dialogano in musica nei luoghi più cari alla fede. È Notti Sacre, l'appuntamento presentato oggi a Bari e che ha come tema Ricercari.
La 16/a edizione coinvolgerà, dal 18 settembre al 25 ottobre prossimi, musicisti e chiese del capoluogo pugliese e di Lecce. E nell'anno in cui si celebrano gli 800 anni dalla morte di san Francesco d'Assisi, i valori francescani della fraternità, della pace, del rapporto con la natura, della povertà e della bellezza attraversano diversi appuntamenti della rassegna.
Il tema Ricercari richiama l'antica forma musicale del ricercare e insieme l'atto del cercare ancora e diventa precisa dichiarazione poetica: non ricalcare il passato, ma ascoltarlo per scoprire dove ci può condurre il presente. Il programma barese prende il via il 18 settembre, alle 21, con il concerto Transitus Animae in cattedrale. Tra i vari appuntamenti, si segnalano la rilettura del contrappunto bachiano attraverso il linguaggio jazzistico, il 27 settembre nella chiesa di San Domenico e la prima assoluta di Trasfigurazioni, il 18 ottobre alle 21 nella Cattedrale, rilettura contemporanea delle musiche sacre di don Antonio Parisi affidata a Kekko Fornarelli. A Lecce, il percorso si apre con Concerto per Giuni, il 22 settembre, nella Chiesa di Sant'Irene e si concluderà il 25 ottobre con Trasfigurazioni, alle 21 nella basilica del Rosario.
'Notti Sacre è un ensemble virtuoso ed è la testimonianza anche di un territorio, di una Chiesa che cresce e che vuole coltivare la bellezza', ha spiegato l'arcivescovo di Bari e Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano chiarendo che il tema di quest'anno, Ricercari 'parla della dimensione un po' pellegrina della musica che, sull'esempio di Francesco, vuole cercare sempre forme nuove e forme di comunicazione della bellezza'. Don Antonio Parisi, responsabile della musica sacra dell'arcidiocesi di Bari- Bitonto, ha annunciato che l'edizione 2026 non avrà 'soltanto musica antica, musica polifonica, musica tradizionale sinfonica, ma anche una ricerca di nuove musiche e quindi abbiamo musiche straniere, abbiamo musiche che cercano di mettere insieme l'antico e il moderno' (ansa).
foto ansa
redazione
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