Il cardinale Matteo Maria Zuppi firma la prefazione al nuovo libro di Marco Rossi-Doria, riflettendo sul valore sociale dell'istruzione oltre le logiche di mercato.
La scuola italiana attraversa una fase di profonda trasformazione, in cui il rischio di una svalutazione sociale del ruolo educativo appare sempre più concreto. Su questo tema, di stringente attualità per il mondo dell'istruzione, interviene il cardinale Matteo Maria Zuppi, autore della prefazione al nuovo volume di Marco Rossi-Doria intitolato "La scuola è di tutti. Perché l'istruzione è un atto di speranza radicale" , dedicato alle sfide dell'educazione contemporanea.
Il testo offre un'analisi lucida del presente scolastico, mettendo in guardia contro la tendenza a piegare i percorsi formativi alle sole esigenze del mercato e alla logica del profitto immediato. Secondo la prospettiva proposta, l'istruzione deve invece recuperare la sua funzione originaria di "atto di speranza radicale", ponendo al centro non solo le competenze tecniche, ma soprattutto il benessere integrale e la crescita umana e culturale dei giovani. Oltre la logica di mercato
Il dibattito sollevato dal volume di Rossi-Doria, arricchito dalla riflessione del cardinale Zuppi, tocca i nervi scoperti del sistema scolastico. La critica principale riguarda la progressiva riduzione dell'educazione a mera preparazione professionale, un approccio che trascura la dimensione relazionale e critica propria del processo di apprendimento.
Il cardinale Zuppi sottolinea come la scuola debba rappresentare, prima di ogni altra cosa, un presidio di inclusione e di emancipazione. In un contesto in cui le disparità sociali rischiano di riflettersi pesantemente nei percorsi scolastici, l'educazione torna a essere lo strumento fondamentale per garantire a ogni studente la possibilità di costruire il proprio futuro, svincolandosi da condizionamenti esterni. In questo quadro, il Ministero dell'Istruzione e del Merito prosegue nell'implementazione di misure volte a supportare le fragilità, tra cui il potenziamento degli elenchi regionali per il sostegno e le procedure per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente, necessarie per garantire la continuità didattica indispensabile a una vera inclusione. L'importanza della centralità dello studente
Il volume invita docenti, istituzioni e famiglie a una riflessione collettiva sulla missione dell'insegnamento. Non si tratta soltanto di trasmettere nozioni, ma di accompagnare lo studente nella scoperta della propria identità e del proprio ruolo nella società.
La visione delineata nel libro pone l'accento sulla necessità di investire non solo in termini strutturali, ma soprattutto in termini pedagogici, ridando dignità al lavoro educativo. L'invito è quello di vedere la scuola non come un apparato burocratico o un mero fornitore di servizi, ma come una comunità vivente, capace di generare speranza attraverso la cultura e il confronto costante tra generazioni.
Per chi opera nel mondo della scuola, dalle aule alle istituzioni, queste riflessioni rappresentano uno stimolo a ripensare le priorità. In un momento storico in cui la dispersione scolastica e il disagio giovanile rimangono sfide aperte, l'approccio suggerito dal cardinale Zuppi e da Marco Rossi-Doria richiama l'attenzione sul valore etico del fare scuola, un impegno che richiede coraggio, visione e una rinnovata alleanza tra tutte le componenti del sistema educativo, consultabile anche attraverso risorse dedicate per l'aggiornamento professionale e normativo come.
Foto di copertina: Francesco Pierantoni from Bologna, Italy — CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
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