Pd Perugia, 'Ferdinandi indica la linea al campo largo'

Pd Perugia, 'Ferdinandi indica la linea al campo largo'
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Category: Politics
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"Non solo una requisitoria contro la normalizzazione della violenza di genere, ma un preciso posizionamento politico nazionale capace di indicare la linea e l'identità a tutto il campo progressista": dalla cornice della Festa dell'Unità di Perugia, il Partito democratico di Perugia "sposa e rilancia - è detto in un suo comunicato - il discorso d'apertura della sindaca Vittoria Ferdinandi, che dal palco locale ha lanciato una elaborazione strategica per l'alternativa alle destre". "Con un'analisi politica netta e di straordinario spessore - prosegue il Pd - Ferdinandi ha tracciato il perimetro ideologico entro cui il centrosinistra deve ritrovare la propria anima: 'La destra, le cose di destra le fa. È la sinistra che ha smesso di fare le cose di sinistra. E la Festa dell'Unità è una cosa di sinistra! Senza il sentimento popolare, senza la connessione con le persone, il campo progressista è morto ancora prima di stilare un programma elettorale'. Una di noi: la critica costruttiva che rigenera la sinistra". "Quando Vittoria dice che la sinistra ha smesso di fare la sinistra, non sta parlando da estranea, ma da leader autentica che sente la nostra stessa urgenza di riscatto", sottolinea il Partito democratico. "È proprio questa capacità di analisi, unita al calore umano e alla connessione sentimentale con il nostro popolo, a fare di lei una figura di primo piano per l'alternativa nel Paese. La Festa dell'Unità è tornata a essere quel luogo di popolo e di pensiero che la cultura neoliberista ha cercato di smantellare". "Il discorso di Ferdinandi - prosegue il Pd - connette la piaga strutturale dei femminicidi alla crisi dei legami sociali provocata dal modello neoliberista, offrendo una chiave di lettura profonda sull'avanzata delle estreme destre in Europa. 'I risultati in Germania dimostrano cosa succede quando le persone si sentono sole a causa di un modello liberista che ferisce la dignità umana e rispondono cercando appartenenza. La destra offre uno spazio di riconoscimento mostruoso, che ci lascia più poveri, soli e spaventati. C'è qualcosa che fa più paura alle destre che l'unità? I luoghi d'incontro che la cultura liberista ha scientemente voluto smantellare per governare sulla solitudine' ha analizzato la sindaca". "In questo quadro di frammentazione sociale - continua il comunicato - si inserisce il dramma della violenza di genere, che Ferdinandi (anche con la sua lente professionale da psicologa) definisce il 'prodotto strutturale di una disuguaglianza tra uomo e donna'. Da qui l'appello frontale che chiama in causa direttamente Palazzo Chigi, inchiodando il Governo alle sue responsabilità politiche: 'Non basta rispondere all'appello del padre di Lorena dicendo ci siamo'. Da domani la presidente Giorgia Meloni deve essere chiamata ad assumersi la responsabilità di introdurre l'educazione alle relazioni nelle scuole e una vera legge sul consenso. L'alfabeto emotivo non può dipendere dalle coordinate geografiche né dal veto delle famiglie: deve diventare una politica nazionale di prevenzione strutturale'". "La ricetta politica dettata da Ferdinandi - sottolinea ancora il Pd di Perugia - non si ferma alla teoria, ma propone l'azione dell'amministrazione perugina come un modello concreto che può diventare un riferimento: investimenti propri nel bilancio comunale, sperimentazioni nelle scuole, potenziamento dei centri antiviolenza, formazione delle forze di polizia e l'avvio del progetto per la prima Casa internazionale della donna a Perugia". "Proprio a fronte del forte impatto nazionale delle sue parole e delle inevitabili voci su futuri scenari, Ferdinandi ha voluto blindare con totale chiarezza il suo mandato amministrativo e il legame con i cittadini: 'Ho preso un impegno con la città e fino al 2029 sto qua. Inutile nasconderlo, le proposte arrivano. Ma io resto qui per portare avanti il progetto per cui i cittadini mi hanno scelto. Naturalmente investirò ogni mia energia nella campagna elettorale perché credo sia necessario costruire un'alternativa alla destra per il governo del Paese"". "Da Perugia parte quindi una chiamata alla mobilitazione collettiva che la sindaca lancia a tutto il panorama nazionale: 'In questo momento siamo tutti chiamati a essere partigiani. Non è più il tempo di delegare la costruzione dell'alternativa'. Una scossa che il Pd perugino raccoglie e rilancia con forza: 'Vittoria Ferdinandi ha tracciato la strada per l'alternativa vera; ora spetta a tutto il campo progressista percorrerla senza esitazioni'". Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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