Un appuntamento in più alla fine delle sedute di visite specialistiche, mammografie, ecografie e Moc, pronto a coprire chi salta la prenotazione senza disdire: è l'overbooking, una delle misure sperimentate da maggio ad agosto dalla Regione Marche e ora rese strutturali con una delibera per la riduzione delle liste d'attesa.
Il provvedimento rende obbligatorio in tutte le agende il riutilizzo dei posti liberati da cancellazioni o rinunce e stabilizza la collaborazione tra uffici liste d'attesa e sportelli relazioni con il pubblico delle aziende sanitarie, per velocizzare i richiami ai cittadini. Confermati il richiamo telefonico del Cup e la ricerca di disponibilità in tutta la rete regionale.
Novità è la "priorità di imprenotazione": per alcune prestazioni fuori dal Piano nazionale liste d'attesa, se non c'è posto nella classe indicata dal medico, il sistema può proporne uno in una classe successiva, nel rispetto dei tempi previsti.
"I passi avanti ci sono e i numeri lo dimostrano - dice l'assessore regionale alla Salute, Paolo Calcinaro - L'overbooking non risolverà da solo il problema, ma contribuirà a utilizzare meglio le disponibilità già presenti nelle agende".
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