Foto: Ansa / Fabio Cimaglia (8 settembre 2026)
Il "principio di realtà"
Il ministro rivendica la politica di rigore senza austerity che ha messo in sicurezza i conti pubblici: "Mi definisco sovranista, sono stato eletto per difendere interessi degli italiani"
'Mi definisco sovranista, sono stato eletto per difendere interessi degli italiani'. Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo all'evento 'A tua difesa – Verso la Finanziaria 2027', organizzato dalla Lega, nel corso del quale ha rivendicato la politica di rigore per la tenuta dei conti pubblici, messa in campo senza scivolare nell'austerity. 'Faremo di più ma quello che deve essere chiaro è il principio di realismo, fare tutto il possibile in un principio di realtà, altrimenti – ha avvertito – i rischi sono dietro l'angolo'.
Giorgetti: 'Faremo di più, ma con realismo'
'Quando hai una montagna di debito devi emanciparti dal mercato', ha chiarito Giorgetti, sottolineando che 'in questi 4 anni, senza fare austerità, siamo riusciti a fare misure incisive'. L'Italia, ha aggiunto, è riuscita 'a galleggiare', grazie a una politica che è riuscita a 'tenere la barca in acque sicure con gli interventi che ci hanno reso coerenti con la nostra impostazione e il nostro modo di vedere le cose'.
Il monito sull'Europa: 'O è cambia o la pentola a pressione sfiata'
Il ministro ha anche spiegato di non fare 'una malattia del 3%, stare sopra o sotto'. 'Il problema – ha chiarito – è che la storia corre molto più veloce delle istituzioni europee che sono ferme a dei trattati siglati 20-30 anni fa'. In Europa, ha proseguito, 'o c'è la capacità di cambiare, di aggiornare, oppure inevitabilmente come una pentola a pressione prima o poi da qualche parte sfiata ed è quello che accade ogni volta che si va a votare in giro per l'Europa lo dimostra. Quindi è l'ennesimo campanello d'allarme, campanone, per svegliarsi, però non è che mi faccia molte illusioni'.
Le 'ipotesi' e le 'opportunità' sulla flat tax
Giorgetti, quindi, ha parlato di 'ipotesi' e 'opportunità' che sono allo studio. Dall'idea di un 'accordo con gli imprenditori per una flat tax' sugli 'aumenti degli stipendi dei giovani' alla possibilità di 'elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax', portando il tetto dei ricavi delle partite Iva a 100mila euro dagli 85mila di oggi. Anche in questo caso, però, 'bisogna negoziare con l'Europa' che impone 'un limite piuttosto astruso e – ha commentato il ministro – a mio giudizio ingiustificato'.
Per le pensioni 'equilibrio dei conti' e 'equità'
Per quanto riguarda il sistema pensionistico, il titolare del Mef ha avvertito che 'deve garantire un equilibrio dei conti e una equità di trattamento'. 'La proposta della Lega dei 64 anni deve essere letta nel modo corretto', ha sottolineato, osservando che 'nella riforma Fornero c'è, non dico un'ingiustizia, ma una distorsione tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, che sostanzialmente viene trattato peggio, e chi viene dopo che viene trattato in modo diverso'.
La domanda (retorica) sulle banche: 'C'è concorrenza?'
Parlando delle banche, poi, ha detto che se ci fosse più 'concorrenza' gli extra profitti 'automaticamente' si abbasserebbero. 'C'è concorrenza nelle banche? C'è competizione? C'è competizione nell'andare a offrire ad un povero imprenditore che non trova niente' sul fronte dei prestiti, è la domanda retorica posta dal ministro. 'O se ci mettiamo invece nei panni di un pensionato che volesse trasferire il suo conto, quanto impiega a trasferirlo da una banca all'altra?', ha domandato ancora Giorgetti. 'Se tu introduci questi elementi di concorrenza vedi che alcuni extra-profitti automaticamente si abbassano a beneficio della collettività', ha quindi commentato.
Le 'situazioni incancrenite' messe in sicurezza: l'esempio Tim
Giorgetti ha poi rivendicato che 'il governo ha messo in sicurezza non solo il Paese ma anche situazioni che si erano incancrenite', come nel caso di Tim. 'In questi quattro anni – ha spiegato – credo che il governo abbia messo in sicurezza, non soltanto salvando, ma anche dando una prospettiva a situazioni che da tanto tempo si erano incancrenite. Alcune sono diciamo così di maggiore ribalta, altre sono come la vicenda di Tim che con l'operazione che è stata lanciata, a mio giudizio, dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell'economia'.
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