Catanzaro Calcio, Polito difende il suo mercato e ribadisce: "Uniti si riparte"

Catanzaro Calcio, Polito difende il suo mercato e ribadisce: "Uniti si riparte"
View on original source
Category: Sports
Share
Archive
Like
«Fare un mercato migliore? Si può sempre fare meglio, ma è stata una sessione difficile. Ci siamo trovati a dover sostituire giocatori importanti, che conoscevamo bene, con altri di categoria, ma che comunque non sapevamo quello che ci potevano e ci potranno dare. Tornando al mercato, credevo che quest'anno ci sarebbe stato un calo, ma le cifre che circolano sono fuori dalla nostra portata. Abbiamo allestito una squadra completa in ogni reparto e contiamo su ottimi giocatori. Ci vediamo oggi dopo un inizio di stagione complicato, ma ogni anno, a inizio stagione, abbiamo avuto problemi. Con l'aiuto di tutti possiamo risollevarci». Il direttore sportivo del Catanzaro Ciro Polito, nella consueta conferenza stampa di inizio stagione, non nasconde il disagio per una situazione di classifica che ribadisce «non è meritata», ma difende le sue scelte di mercato che sono, ribadisce, perfettamente in linea con le indicazioni societarie e dell'allenatore. «Sapevo le difficoltà che avremmo incontrato, restare qui anche per me è stata una sfida. Se avessi avuto la possibilità di andare in Serie A sarei forse andato via, ma nessun altro progetto di Serie B mi avrebbe fatto lasciare Catanzaro. La mia è stata una scelta precisa». Poi una considerazione sulla rosa dal punto di vista numerico e tecnico. «Abbiamo 30 giocatori. Troppi? Certo, tanti. Avrei pensato di sfoltire la rosa, ma anche qui la situazione è analoga rispetto al passato. Abbiamo molti giovani, diversi calciatori provenienti dalla Serie D: non mi sembra certo una situazione ingestibile. Perplessità su giocatori che arrivano da squadre retrocesse? Tutto va soppesato. Le motivazioni di un calciatore che ha alle spalle una stagione non del tutto positiva possono essere maggiori di quelle di un elemento che magari ha vinto un campionato». L'inizio della stagione fa emergere tanti pensieri negativi. Il ds non può e non vuole nasconderlo. «Quando si perde si prende sempre di mira la difesa, ma non è il momento di fare questa analisi e non parlo nemmeno di sfortuna: è un alibi. Abbiamo giocato, secondo me, tre ottime gare e non ci è girata bene. Dobbiamo lavorare e fare più attenzione. Resettiamo tutto e partiamo». Nessun alibi, quindi, ma Polito non dimentica comunque alcune situazioni obiettivamente penalizzanti. «Abbiamo giocato tre gare lontano dal nostro campo, affrontando squadre comunque forti e con una formazione composta da 16-17 giocatori nuovi. Sfido chiunque a non avere problemi. Ora si torna a giocare a casa nostra. Sappiamo di poter contare sui nostri tifosi. Quanti saranno? 4.000? Va bene comunque. È sul nostro campo che dobbiamo costruire il nostro campionato, tenendo conto che il nostro obiettivo non è quello di salire in Serie A. Il mio è un appello a tutte le componenti. Uniti supereremo questo momento». Poi una stilettata all'Amministrazione Comunale sulla vicenda stadio. «C'è l'errore di chi ha fatto delle promesse. Tanto valeva giocare in casa e non chiedere di giocarne tre in trasferta, ma ormai è il passato». Capitolo rimpianti «I calciatori che sono andati via hanno fatto le loro valutazioni. Non è vero che non abbiamo fatto nulla per trattenerli. Sul tavolo c'erano proposte di rinnovo e adeguamento, ma le scelte sono state altre. Quanto al mercato in entrata, il rimpianto più grande è stato Galazzi, giocatore del Monza: l'accordo sembrava concluso, alla fine non se ne è fatto nulla». Poi una precisazione su Antonini. «Non era nostra intenzione privarcene, era arrivata un'offerta monstre, ma poi chi l'aveva fatta è sparito. Il giocatore rimane con noi e non è mai stato in uscita. Come non era mai stato in uscita Buso». Ultima osservazione sulla possibilità di guardare al mercato degli svincolati. Sull'argomento Polito è categorico: «Assolutamente no. Non ci pensiamo nemmeno. Siamo tanti, abbiamo detto. Le alternative non mancano».

(0)Comments

 

A note on cookies

Newshunt uses essential cookies to keep you signed in and to remember your language and country, so the site works the way you expect. With your permission, we'd also like to use analytics cookies to understand how people use Newshunt and improve it over time.

Accepting only affects analytics. To learn more, view our Privacy Policy or Terms & Conditions.