Come le squadre dovranno adattarsi al nuovo campionato: più ritmo, meno pause e una gestione dei finali che può diventare decisiva
La Serie A sembra aver cambiato passo. È vero, siamo soltanto all'inizio, ma intanto questo inizio ce lo godiamo. Nelle prime tre giornate il pallone è rimasto in gioco molto più a lungo rispetto alla passata stagione: 59'03' contro i 52'54' registrati nello stesso periodo dello scorso campionato. Un'enormità. E non si tratta di semplice recupero, ma di calcio giocato in più, ottenuto riducendo interruzioni e tempi morti. La spinta arriva dalle nuove regole dell'Ifab, l'organo internazionale che stabilisce e modifica le regole del calcio, entrate in vigore dal primo luglio: cinque secondi per rimesse laterali e rinvii, dieci per le sostituzioni, con il giocatore chiamato a lasciare rapidamente il campo per non costringere il compagno ad attendere un minuto prima di entrare, e un minuto fuori per chi riceve cure prolungate. A questo si aggiunge una linea arbitrale orientata a fischiare meno e a lasciare correre quando possibile. Meno…
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