Maria Zuccati, domani il ricordo in Cgil: la sua vita diventerà un libro

Maria Zuccati, domani il ricordo in Cgil: la sua vita diventerà un libro
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Category: Politics
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MANTOVA – Per Maria Zuccati l'8 settembre non era mai una data come le altre. Era il giorno in cui tutto era cominciato, quello che nel 1943, quando aveva appena 14 anni, aveva segnato l'inizio di un impegno civile che l'avrebbe accompagnata per tutta la vita. Per questo, finché le forze glielo hanno consentito, non mancava mai alle cerimonie organizzate l'8 settembre per ricordare l'avvio della Resistenza, continuando a testimoniare in prima persona cosa avessero significato quelle ore drammatiche e le scelte compiute da tanti italiani. Proprio in questa data, domani, martedì 8 settembre, alle 17.30 nella Sala Motta della Cgil di Mantova, in via Altobelli 5, sarà dedicata a Maria Zuccati una conferenza pubblica per ricordarne la figura, le battaglie e la straordinaria eredità politica, civile e documentale. L'iniziativa è promossa dalla Camera del Lavoro di Mantova, Spi Cgil Mantova, Coordinamento donne Cgil Mantova, sezione Anpi Cgil 'Rippa-Veronesi', Anpi provinciale e Arci. Interverranno Michele Orezzi, segretario generale della Cgil di Mantova, Rita Bonizzi, segretaria dello Spi Cgil, Paola Longari, presidente provinciale dell'Anpi, Tania Righi di Arci Mantova e Rosanna Grandi, cugina di Maria Zuccati. A 14 anni aiutava i soldati a fuggire dalla caserma Nata a Moglia il 20 giugno 1929, Maria si era trasferita giovanissima a Mantova per frequentare le scuole. Con la madre e il fratello abitava in via Cairoli, proprio di fronte a una caserma. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, con gli ufficiali fuggiti e molti soldati rimasti bloccati all'interno della struttura, iniziò anche per lei una forma di Resistenza tanto concreta quanto rischiosa. Mentre diversi mantovani nascondevano i militari nelle cantine in attesa di organizzarne la fuga, Maria escogitò un sistema per accompagnarne alcuni fuori dalla città. Di volta in volta abbracciava un soldato diverso facendo finta di esserne la fidanzata. In questo modo passavano per la città come una coppietta e riuscirono a farla franca, anche quando incontravano fascisti e tedeschi. Lo accompagnava fino alla stazione o verso la periferia e solo quando era sicura che potesse proseguire la fuga lo lasciava andare. Aveva appena 14 anni. Quell'esperienza sarebbe rimasta uno dei punti fondanti della sua vita e del suo incessante lavoro per custodire e trasmettere la memoria della Resistenza, soprattutto quella delle donne partigiane mantovane. Dalle istituzioni alle battaglie per i diritti delle donne Nel 1948 Zuccati si iscrisse al Partito Comunista Italiano, nel quale avrebbe ricoperto numerosi incarichi, dal Comitato federale alla responsabilità della commissione femminile provinciale, collaborando anche con il settimanale 'Il Progresso'. Nel 1957 divenne la prima donna mantovana a ricoprire l'incarico di assessore provinciale, aprendo una strada importante alla partecipazione femminile nelle istituzioni locali. Dal 1961 al 1981 sedette in Consiglio comunale a Mantova, dove fu anche assessore con diverse deleghe, dall'assistenza e scuole materne alle finanze, dallo sport ai quartieri e al tempo libero. Dal 1976 al 1980 fece parte del Consiglio degli Istituti Ospedalieri 'Carlo Poma' come vicepresidente, mentre dal 1985 al 1995 fu consigliera comunale a Virgilio. Una parte fondamentale del suo impegno fu quella dedicata all'emancipazione e ai diritti delle donne. Per decenni fu protagonista dell'Unione Donne Italiane e continuò fino agli ultimi anni a essere presente nelle battaglie sociali e sindacali. Nel luglio del 2020, a 91 anni e in piena pandemia, partecipò anche al presidio delle lavoratrici della Corneliani, alle quali negli anni successivi contribuì a far assegnare il Virgilio d'Oro che lei stesse ricevette nel 2006 (fu la prima donna a cui venne consegnato). Il suo lungo impegno è stato riconosciuto anche attraverso altre onorificenze: nel 1980 ricevette il titolo di Cavaliere della Repubblica. Successivamente le furono conferite le cittadinanze onorarie di Borgo Mantovano, Pegognaga e Gonzaga. Una vita per tramandare la memoria della Resistenza Presidente onoraria dell'Anpi provinciale, Maria Zuccati ha incontrato generazioni di studenti nelle scuole e partecipato a incontri e assemblee per raccontare la Resistenza e impedire che andasse perduto soprattutto il contributo dato dalle donne. A questo lavoro di memoria sono legate anche numerose pubblicazioni, tra cui 'La donna mantovana nella Resistenza', 'Mi sono messa di nome Jurica', 'Donne partigiane' e, nel 2017, 'Il mio viaggio, donne 1943-1945'. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Borgo Mantovano Maria Zuccati è morta a Mantova il 23 aprile 2025, a 95 anni, alla vigilia delle celebrazioni per l'80° anniversario della Liberazione. La conferenza di domani non sarà però soltanto un momento di ricordo. L'obiettivo degli organizzatori è anche quello di riordinare e valorizzare la grande eredità documentale lasciata da Maria nelle biblioteche di Mantova e Pegognaga e restituirne la ricchezza attraverso un nuovo progetto editoriale. Un gruppo di lavoro è infatti già impegnato nella preparazione di un libro biografico dedicato a Maria Zuccati, con l'obiettivo di ricostruire le diverse tappe del suo lungo impegno politico, istituzionale e civile. L'8 settembre fu per Maria Zuccati l'inizio di tutto. Da quella ragazzina di 14 anni che aiutava i soldati a lasciare Mantova prese avvio un percorso che l'avrebbe vista per decenni impegnata nelle istituzioni, nell'Anpi, nelle battaglie per i diritti delle donne e nella trasmissione della memoria della Resistenza. Ed è da quella stessa data che domani la Cgil tornerà a raccontarne la storia.

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