15.15 - domenica 6 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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Le rivelazioni pubblicate dal quotidiano Il Giornale riguardanti il filmato dell'incontro all'autogrill tra Matteo Renzi e l'ex dirigente del Dis Marco Mancini alimentano ulteriori dubbi e interrogativi sulla posizione di Giuseppe Conte in quella circostanza. La questione assume contorni problematici qualora fosse verificato che l'ex presidente del Consiglio, in possesso della delicata delega sui servizi segreti, ha preso visione delle immagini di quel meeting con anticipo rispetto alla loro trasmissione televisiva, configurando un episodio di estrema gravità.
Fratelli d'Italia rivendica chiarimenti esaustivi, tempestivi e senza riserve mentali. L'onorevole Conte è chiamato a illustrare attraverso quali percorsi e con quale obiettivo ha acquisito l'accesso a quel materiale riservato. Più in generale, il leader del Movimento 5 Stelle possiede l'obbligo sia morale che politico di fare luce sulla possibile esistenza di una regia celata che abbia mobilitato leve istituzionali e strumenti di intelligence statale per realizzare presunte esclusività giornalistiche.
Risulta centrale approfondire se la trasmissione Report, diretta da Sigfrido Ranucci, sia stata impiegata in questo e altri contesti per colpire antagonisti politici. Le successive correzioni, le incongruenze temporali e le spiegazioni differite fornite precedentemente da Giuseppe Conte non rappresentano ormai più giustificazioni adeguate: oggi acquistano la connotazione di un tentativo goffo di dissimulazione. Al contrario, laddove possibile, rendono ancor più complessa la situazione, che rimane nella responsabilità di Conte di chiarire completamente.
Categoria news: OPINIONMIX
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