15.01 - lunedì 7 settembre 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all'Agenzia Opinione) –
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Roma, 7 settembre 2026 – La Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, presieduta da Riccardo Corbucci, ha espresso questa mattina parere favorevole sulla proposta di deliberazione relativa alla suddivisione del territorio di Roma Capitale in Quartieri Urbani e all'individuazione delle Zone Funzionali non residenziali.
Nel corso della seduta sono intervenuti Andrea Catarci, Responsabile dell'Ufficio di Scopo Partecipazione e Quartieri di Roma, e il Professor Salvatore Monni, Coordinatore del gruppo di lavoro scientifico che ha elaborato la nuova mappa.
«Ringrazio il Presidente Corbucci e tutte le Consigliere e i Consiglieri della Commissione per l'attenzione e il contributo offerto nel corso dell'esame della proposta», dichiara Andrea Catarci. «L'approccio costruttivo generale e il parere favorevole espresso rappresentano un altro importante passo avanti verso il riconoscimento di una nuova articolazione territoriale, capace di restituire una fotografia più aderente alla Roma contemporanea e ai luoghi nei quali le cittadine e i cittadini si riconoscono».
«Il via libera della Commissione», aggiunge Catarci, «si aggiunge a quelli della giunta comunale e dei municipi, che hanno partecipato con numerosi rappresentanti alla seduta della commissione. I pareri favorevoli dei consigli municipali sono stati in vari casi accompagnati da osservazioni ulteriori su aggiustamenti di confini e toponimi, che sono state analizzate puntualmente dal gruppo di lavoro scientifico coordinato dal Professor Salvatore Monni con l'obiettivo di recepirne i contenuti e tradurli, entro i limiti consentiti dalla metodologia adottata, in ulteriori miglioramenti della proposta. Quello odierno è un passaggio particolarmente importante, perché prepara la discussione in Assemblea Capitolina e consente di valorizzare, anche nella parte finale di un percorso condotto all'insegna della partecipazione e durato più di 4 anni, il confronto con i municipi e il lavoro svolto dai territori».
Il provvedimento proseguirà ora il proprio iter istituzionale verso l'esame dell'Assemblea Capitolina.
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