17.15 - lunedì 7 settembre 2026
Bolzano ha ospitato un convegno dedicato agli 80 anni dell'Accordo di Parigi, un momento di grande rilievo per riflettere sulla tutela delle minoranze in provincia di Bolzano. L'evento, organizzato dall'Università di Innsbruck in occasione dell'anniversario della firma dell'accordo, avvenuta il 5 settembre 1946, ha visto la partecipazione di esperti provenienti dal mondo accademico, politico, giudiziario, amministrativo e professionale.
Il dibattito si è concentrato sulla sostenibilità delle disposizioni di tutela sancite dall'Accordo di Parigi e sul sistema di autonomia che su di esso si fonda, considerando le sfide che il futuro porrà. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sottolineato l'importanza storica dell'accordo per l'Alto Adige e per il suo ordinamento autonomistico, ricordando come senza l'Accordo di Parigi non sarebbe stato possibile sollevare la questione sudtirolese dinanzi all'ONU, non avrebbe potuto costituirsi la Commissione dei 19 e non sarebbe giunto il Pacchetto.
Fernand de Varennes, ex relatore speciale delle Nazioni Unite per le questioni relative alle minoranze, ha inquadrato la tutela delle minoranze nel contesto giuridico internazionale ed europeo, fornendo una prospettiva globale sulla questione.
Un ampio spazio del convegno è stato dedicato all'insegnamento nella lingua madre nelle scuole elementari e medie. Esperti come Walter Obwexer, Esther Happacher, Andrea Abel, Sigrun Falkensteiner, Paul Videsott e Stefania Cavagnoli hanno approfondito questioni giuridiche, linguistiche e pratiche, dai fondamenti dell'insegnamento nella lingua madre fino alla formazione degli insegnanti, passando per la lingua e il plurilinguismo. I relatori hanno evidenziato chiaramente come la tutela delle minoranze e il plurilinguismo debbano essere considerati in maniera integrata.
Un focus particolare è stato riservato alla parità di trattamento tra tedesco e italiano. Thomas Mathà, Elena Covi, Stefan Tappeiner, Walter Obwexer e Karin Ranzi hanno affrontato i diritti linguistici negli ambiti dell'Amministrazione e della Giustizia, analizzando le competenze linguistiche richieste nel pubblico impiego e la loro effettiva attuazione pratica. Un punto cruciale emerso è che i diritti garantiti dalla legge devono trovare concreta applicazione nella quotidianità.
La parità di trattamento nell'accesso alle cariche pubbliche è stata al centro di un'altra sessione, con Karl Zeller, Esther Happacher e Francesco Palermo che hanno discusso la distribuzione dei posti nella Pubblica amministrazione, la rappresentanza politica dei gruppi linguistici e la dimensione nazionale ed europea della tutela delle minoranze.
In conclusione, Robert Louvin, Olivia Schubert (presidente della Federal Union of European Nationalities), Hugo-Daniel Stoffella (direttore del Centro di Documentazione e Comunicazione Minoranze linguistiche nelle Alpi) e Helmut Tichy (ambasciatore ed ex capo dell'Ufficio Diritto internazionale del Ministero degli Affari Esteri austriaco) si sono confrontati sulla posizione del modello di autonomia altoatesino nel contesto europeo. La discussione è stata moderata da David Runer.
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