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Di Barbara Stefanelli

Quanta umanità stiamo perdendo?

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Verrebbe voglia di fare un bell'applauso a Katherine Jones, l'imprenditrice inglese di 36 anni piantata in asso dal fidanzato una settimana prima delle nozze, che ha deciso di festeggiare lo stesso in Toscana con i suoi invitati, suppongo per lo scampato pericolo. Mi sentirei meno di incoraggiare la versione «mummy-moon» del viaggio di nozze, quella in compagnia della madre. A volte un bel viaggio con sé stessi può riservare piacevoli sorprese. Mi sarei occupata di questo, oggi, se non mi avesse atterrita la storia di Lorena Isceri, la donna scaraventata giù da un cavalcavia sull'autostrada A1 dall'ex fidanzato Federico Vella. L'intera vicenda è raccapricciante: Lorena chiusa nel bagagliaio, da cui ha chiesto aiuto telefonando alla mamma, a un amico, e, finalmente, al 112, che ha allertato la questura, l'ha tenuta al telefono per venti minuti, senza riuscire a impedire il femminicidio. Fa male leggere le frasi affidate ai social dall'omicida-suicida in cui parla del suo «cuore spezzato», degli «incastri perfetti», della donna che ha amato con tutto se stesso e che ha «perso per la sua stupidità». Fino all'assurdo: «Sarò tuo anche se non posso più esserlo», come se ci fosse dell'orgoglio nel dire sono tuo, sono tua, e non il rinnegamento della promessa più solenne che possiamo fare a noi stessi. Perché io sono «mia». E tale resterò anche quando incontrerò l'amore della mia vita, o di un pezzo della mia vita, fossero cinque ore, cinque anni o cinquant'anni. Che ci sia un problema nella educazione sentimentale dei cuori di ogni età, purtroppo, ce lo dimostrano le cronache quotidiane. A me, sinceramente, colpisce anche che un fonico si permetta di avvisare la cantante con cui sta lavorando (nella fattispecie Madame) che l'abbandonerà a fine concerto per andare a lavorare con altri due artisti, più famosi e anziani di lei. Che la cantante in questione si sia sentita di difenderlo perché sono cose che succedono e che fanno parte della normale prassi tra liberi professionisti lascia perplessi. Mi pare che la qualità delle relazioni umane si stia talmente squalificando che non esista più il senso del limite. Beninteso: non lo scrivo per invocare il ritorno al patriarcato, uno dei grotteschi auspici dell'ex generale Vannacci. Ma per raccontare quanta umanità stiamo perdendo. E ci sembra normale.
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