10.04 - lunedì 7 settembre 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all'Agenzia Opinione) –
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Contestato duramente il palio di Montagnana. Presenti anche amici Animalisti giunti dall'Ungheria. I nostri militanti hanno sfruttato l'occasione per appendere uno striscione per la liberazione dell'Orso Papillon, rinchiuso al Casteller da sei anni.
La prima domenica di settembre, torna la rievocazione storica e il palio a Montagnana (PD). Niente da dire sulla rievocazione, il corteo, gli stand all'interno delle mura.
Ma il palio, cioè la corsa dei Cavalli nel fossato intorno alla cinta, che c'entra? Perché continuare a sottoporre i Cavalli a stress e pericoli, col rischio di incidenti spesso mortali?
Tra l'altro, senza nessun collegamento storico, visto che il Palio nel Medio Evo e nel Rinascimento era… una corsa A PIEDI dei cittadini, divisi per categorie.
E' vero che, tra tutti, quello di Montagnana è forse il meno pericoloso: ma resta un problema etico: gli Animali non esistono per il divertimento degli umani, hanno la loro dignità e i loro diritti che devono essere rispettati. E in ogni caso correre son le temperature attuali, tra gente che urla è maltrattamento.
Per cercare di far capire questi concetti, domenica eravamo presenti l'ancora una volta in presidio, come ormai da molti anni (18 per la precisione), contro il palio, contro tutti i palii che ancora si corrono.
Anche quest'anno tra i fantini una nostra vecchia conoscenza: Alessandro Chiti, bersagliato da numerosi cori di scherno, fantino colpevole di aver provocato un incidente gravissimo durante il palio di Ferrara del 2006 al Cavallo 'In Space'.
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MOVIMENTO CENTOPERCENTOANIMALISTI
Categoria news: OPINIONEWS TN-AA
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