15.55 - lunedì 7 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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Al Forum Ambrosetti di Cernobbio gli imprenditori italiani hanno confermato il loro apprezzamento per l'operato del governo Meloni, assegnando al suo operato un nuovo riconoscimento di stima. Questo risultato emerge non soltanto dai numeri e dai dati economici, ma anche dalle valutazioni dirette di coloro che operano nel mondo della produzione e della creazione di occupazione. I vertici aziendali hanno dunque sottoscritto con i loro giudizi positivi quanto realizzato dall'esecutivo negli ultimi quattro anni.
In netto contrasto con questa valutazione, la coalizione di centrosinistra formata da Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli esce dalla consultazione fortemente indebolita. Non solo ha ricevuto un giudizio negativo, ma la fiducia nei suoi confronti si è ridotta di più della metà rispetto all'anno precedente. Questo dato evidenzia come persino l'establishment industriale nutre profonde perplessità sulle capacità di governo di questa alleanza politica.
La ragione di questo scetticismo risiede in quella che Filini definisce una 'sistematica operazione di plagio politico'. Da diversi mesi, infatti, il Campo largo si troverebbe in una condizione di vuoto programmatico tale da costringerlo a riproducere le iniziative storiche di Fratelli d'Italia e le riforme economiche e sociali promosse dal governo Meloni. Questa dinamica spiegherebbe perché gli esponenti della sinistra dichiarano frequentemente di possedere programmi già pronti per le prossime competizioni elettorali: quando si ricorre all'imitazione, la preparazione risulta inevitabilmente più agevole.
Tra i principali esempi di questa appropriazione indebita figura la ZES Unica. Quando questa misura venne inizialmente formulata dal governo di centrodestra, il Partito Democratico la contestò aspramente, denunciando presunti commissariamenti e spoliazioni a carico dei territori. Oggi, dopo che lo strumento ha dimostrato di essere un autentico successo economico, la segretaria Elly Schlein ne ha trasformato il tema in uno dei principali cavalli di battaglia della propria comunicazione politica.
La medesima dinamica si ripete sul disaccoppiamento dei prezzi dell'energia. Fratelli d'Italia promuoveva questa soluzione già dall'opposizione, mentre la sinistra la stigmatizzava come puro populismo. Attualmente, tuttavia, Schlein propone regolarmente questa stessa politica in ogni occasione pubblica, facendone un elemento centrale della propria proposta politica.
Un ulteriore episodio significativo riguarda i quattordici miliardi di euro di flessibilità finanziaria ottenuti dal governo presso le istituzioni europee. Il Pd aveva precedentemente sostenuto che la Meloni avrebbe fallito nella negoziazione e che l'Unione Europea avrebbe negato qualsiasi concessione. Invece, il governo ha conseguito questo risultato, e ora la sinistra ne rivendica l'utilizzo come fosse una propria vittoria.
Secondo Filini, gli italiani possiedono ormai la consapevolezza nitida di chi realmente implementa le riforme nell'interesse nazionale e chi si limita a leggere i decreti governativi per provare a intestarsi il merito il giorno successivo. La consultazione di Cernobbio rappresenterebbe la conferma che questa percezione si è ormai estesa anche al mondo degli imprenditori, suggellando un giudizio diffuso sui diversi livelli di credibilità politica.
Categoria news: OPINIONMIX
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