10.31 - lunedì 7 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d'Italia e presidente della Democrazia Cristiana Gianfranco Rotondi, l'affermazione dell'estrema destra tedesca in Sassonia non può essere ricondotta a una spiegazione univoca, ma scaturisce da molteplici fattori concorrenti che hanno favorito l'esito elettorale.
Rotondi individua come primo elemento critico la scelta della Cdu di mantenere lo schema della grande coalizione con i socialisti. A suo avviso, questo percorso ha costituito un errore strategico, poiché democristiani e socialisti dovrebbero alternarsi alla guida dei governi, evitando di governare insieme. La permanenza della Cdu su questa linea ha determinato l'apertura di uno spazio politico consistente e facilmente conquistabile dalla destra.
Un secondo elemento determinante, secondo il politico di Fratelli d'Italia, risiede nel massimalismo ambientalista perseguito a livello europeo. Rotondi, che si definisce ecologista, osserva come la criminalizzazione della filiera produttiva automotive tedesca abbia provocato conseguenze occupazionali drammatiche, con i principali costruttori come Audi, Mercedes e Bmw costretti a licenziare migliaia di lavoratori. Questa situazione di crisi economica ha fornito un terreno fertile al consenso verso le forze di estrema destra.
Rotondi valuta l'esito elettorale di Sassonia come il prezzo più alto che l'Europa si trova a pagare per le sue politiche, sottolineando come le scelte compiute in materia ambientale e di governance abbiano generato conseguenze politiche rilevanti a livello continentale.
Categoria news: OPINIONMIX
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