11.40 - lunedì 7 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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L'incendio che ieri si è sviluppato in piazzale Loreto riaccende i riflettori su una problematica che da tempo interessa numerose zone della città. Si tratta della crescita incontrollata di aiuole e spazi verdi, dove l'erba raggiunge altezze considerevoli e la vegetazione spontanea crea un'impressione generale di abbandono e scarsa manutenzione.
Sebbene gli accertamenti tecnici dovranno fare luce sulle cause precise del rogo, e sarebbe prematura qualsiasi conclusione anticipata, l'accaduto pone comunque una questione all'Amministrazione comunale: quale modello di gestione del verde si intende adottare per Milano?
Palazzo Marino da tempo sostiene scelte di manutenzione orientate verso una maggiore attenzione alla biodiversità e alla crescita spontanea della vegetazione. Una scelta di natura ambientale che però non può diventare il pretesto per accettare incuria diffusa, erba fuori controllo e aree pubbliche che trasmettono un senso di abbandono.
La tutela della biodiversità e il mantenimento ordinato della città non rappresentano due obiettivi alternativi, bensì complementari. Il verde urbano necessita di cure costanti, controllo regolare e una gestione adeguata, in particolare nei luoghi a maggiore frequentazione e durante i periodi in cui la vegetazione secca costituisce un potenziale rischio di incendio.
L'episodio in piazzale Loreto deve fungere da campanello d'allarme per l'intera amministrazione. Viene pertanto richiesto al Comune di effettuare una verifica immediata dello stato delle aiuole e delle zone con vegetazione elevata distribuite nel tessuto urbano, nonché l'implementazione di un piano straordinario di manutenzione dove si riveli necessario.
Permettere la proliferazione della vegetazione senza adeguati interventi manutentivi non rappresenta automaticamente una scelta più ecologista: può significare semplicemente cedere all'incuria della città. L'Amministrazione è chiamata a intervenire e a restituire decoro e manutenzione ordinata agli spazi verdi milanesi.
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