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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«IL NUOVO SOCIAL CLUB DI VETTO APRE CON 2,3 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTO PER LA RIGENERAZIONE URBANA»

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13.25 - lunedì 7 settembre 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all'Agenzia Opinione) – /// Da area abbandonata all'ingresso del paese a nuovo spazio dedicato ai giovani, alla cultura, al lavoro e alla vita della comunità. È il Vetto Social Club, realizzato nell'area dell'ex mostra mobili Costetti: un progetto che mette insieme rigenerazione urbana, consolidamento del versante, sicurezza, efficientamento energetico e politiche giovanili, del valore complessivo da circa 2,3 milioni di euro, di cui 790mila euro sono stati assegnati dalla Regione attraverso il Bando Rigenerazione urbana 2021, circa 506mila euro tramite la Strategia nazionale per le Aree interne (Snai) e le Strategie territoriali per le aree montane e interne (Stami), 175mila euro sono destinati alla sicurezza urbana, 35mila euro tramite la legge regionale 14/2008 e 300mila euro dal Gestore dei servizi energetici (Gse). A queste si aggiungono circa 180mila euro per il consolidamento del versante, intervento realizzato direttamente dal Servizio tecnico dell'Unione. Il progetto nasce da un percorso partecipativo avviato nel 2019 con cittadine e cittadini, attività produttive, associazioni e giovani. Proprio da questi ultimi è arrivata la richiesta di realizzare uno spazio nel quale potersi incontrare e organizzare attività. La scelta è quindi ricaduta sull'area all'ingresso di Vetto, un tempo sede di attività produttive e commerciali e successivamente rimasta inutilizzata. A inaugurarla, l'assessora regionale all'Ambiente, Irene Priolo, il sindaco di Vetto, Fabio Ruffini, il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, insieme a sindache e sindaci dell'Appennino reggiano. 'La riqualificazione di questo social hub è un esempio di cosa significhi recuperare un luogo rimasto a lungo abbandonato: non si tratta solo della rigenerazione di un edificio o uno spazio, ma per una comunità vuol dire riappropriarsi di uno spazio, di un punto di riferimento in grado di generare servizi, sicurezza e coesione sociale- afferma l'assessora Priolo-. È particolarmente importante che questo progetto sia nato da un percorso partecipato e dall'esigenza espressa dai giovani di avere un luogo nel quale incontrarsi, costruire relazioni, lavorare e dare forma alle proprie idee. E va riconosciuta al Comune di Vetto la capacità di aver costruito un progetto di qualità e di aver saputo intercettare e mettere a sistema risorse provenienti da diversi canali di finanziamento, regionali e nazionali. È così che anche un Comune montano può trasformare un'idea ambiziosa in un investimento importante e concreto per il proprio territorio, facendo convergere rigenerazione urbana, politiche per i giovani, sicurezza, sostenibilità e cura del territorio in un unico disegno. È questa la direzione nella quale come Regione vogliamo continuare a investire: sostenere Comuni e comunità nella trasformazione di aree degradate o abbandonate in luoghi capaci di generare socialità, servizi e nuove possibilità. E farlo in montagna assume un valore ancora maggiore, perché significa rafforzare la qualità della vita, l'attrattività e le condizioni per scegliere di restare, tornare o costruire qui il proprio futuro. Il Vetto Social Club è un investimento sulle persone prima ancora che sugli spazi, ed è questo il senso più profondo della rigenerazione'. 'È stata una giornata che ci riempie di soddisfazione- sottolinea il sindaco Ruffini-. Vedere così tante persone partecipare all'inaugurazione, arrivare a Vetto, entrare negli spazi del Social Club e dimostrare curiosità ed entusiasmo è un segnale davvero importante. Significa che abbiamo realizzato qualcosa che la comunità sentiva il bisogno di avere e che questo luogo ha tutte le caratteristiche per diventare uno spazio vissuto. Adesso viene la parte più bella e, per certi aspetti, più impegnativa: dobbiamo riempire il Social Club di contenuti. La struttura è pronta, gli spazi ci sono, ma saranno le persone, le loro idee, le associazioni, i giovani e tutte le realtà del territorio a darle veramente vita. Questa affluenza ci fa ben sperare e pone basi molto importanti per il futuro. Vorremmo che questo diventasse un luogo aperto, capace di attirare persone anche dagli altri comuni della montagna- prosegue-. La musica sarà certamente uno degli elementi caratterizzanti, ma abbiamo immaginato uno spazio che possa accogliere tante attività diverse: cultura, formazione, lavoro, socialità, iniziative per i giovani e occasioni di incontro per tutta la comunità. La cosa che mi ha fatto più piacere è stata vedere insieme persone di età diverse. Il Social Club nasce con una particolare attenzione ai giovani, ma non vuole essere un luogo per pochi: deve essere una casa della comunità. All'inaugurazione abbiamo visto un'energia molto bella e ora dobbiamo essere capaci di trasformarla in attività, proposte e partecipazione. Il Vetto Social Club è aperto: adesso dobbiamo tutti contribuire a farlo vivere'. Il Vetto Social Club nasce da un percorso partecipativo avviato nel 2019, che ha coinvolto cittadine e cittadini, attività produttive, associazioni e in particolare i giovani del territorio, dai quali è emersa la richiesta di avere a disposizione un luogo dedicato all'incontro e all'organizzazione di attività. La scelta è ricaduta sull'area all'ingresso del paese che in passato aveva ospitato diverse attività produttive e commerciali e che, una volta dismesse, era rimasta inutilizzata e in condizioni di degrado. L'intervento ha previsto la demolizione del complesso edilizio abbandonato, la sistemazione e il consolidamento dell'area e la costruzione di un nuovo edificio polifunzionale in legno, progettato secondo gli standard NZEB (Nearly zero energy building), con elevate prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili e soluzioni finalizzate alla riduzione dei consumi e delle emissioni. All'interno sono stati realizzati spazi per attività culturali e di aggregazione, coworking, una sala prove, una cucina e un'area eventi. Gli spazi esterni sono stati progettati in continuità con quelli interni, per consentirne l'utilizzo anche all'aperto durante la bella stagione. Sono stati inoltre potenziati e messi in sicurezza i collegamenti pedonali con il centro del paese, realizzate aree di sosta e nuove alberature, sistemata l'illuminazione e riorganizzati gli accessi carrabili e i parcheggi. Il progetto mette insieme diversi ambiti di intervento: rigenerazione urbana e riqualificazione paesaggistica, consolidamento del versante, sicurezza urbana, efficientamento energetico e politiche rivolte ai giovani, con l'obiettivo di restituire alla comunità non solo un edificio ma una nuova centralità all'ingresso del paese. Il Vetto Social Club è inoltre uno dei dieci Hub del progetto TenHub, la rete di spazi dedicati a giovani, lavoro, innovazione e comunità nei Comuni dell'Appennino reggiano. È il primo edificio inaugurato nell'ambito del progetto territoriale diffuso di innovazione della montagna reggiana, che comprende anche altri interventi e servizi sul territorio. La gestione del Social Club sarà affidata alla Cooperativa di Comunità Il Pontaggio. Il percorso che ha accompagnato la realizzazione dell'intervento ha previsto anche attività di formazione finalizzate alla definizione del modello di gestione, mantenendo il coinvolgimento dei giovani e delle associazioni del territorio anche nella fase successiva alla realizzazione dell'opera. Per la realizzazione del Vetto Social Club e degli interventi connessi alla riqualificazione dell'area sono stati mobilitati complessivamente circa 2,3 milioni di euro, con quasi 2 milioni di euro di finanziamenti ottenuti attraverso diversi canali. Il primo finanziamento è quello del Bando regionale Rigenerazione urbana 2021 (RU21), che ha assegnato al Comune di Vetto 790mila euro. Il progetto si è classificato al primo posto per il punteggio attribuito alla qualità progettuale dalla commissione tecnica tra le 177 candidature presentate al bando. A questo finanziamento si sono aggiunti circa 506mila euro attraverso le risorse destinate alle aree interne Snai e Stami, 175mila euro per la sicurezza urbana, 35mila euro attraverso la legge regionale 14/2008 e 300mila euro dal Gse. A queste risorse si affiancano circa 180mila euro per il consolidamento del versante, intervento realizzato direttamente dal Servizio tecnico dell'Unione. Il RU21 fa parte della più ampia strategia regionale per la rigenerazione urbana. Attraverso i tre bandi RU18, RU21 e RU24 sono stati finanziati complessivamente 191 interventi in 174 Comuni, generando 247,5 milioni di euro di investimenti. I contributi ammontano complessivamente a 124,2 milioni di euro, ai quali si aggiungono 123,5 milioni di cofinanziamento locale: 42,9 milioni per RU18, 53,9 milioni per RU21 e 27,4 milioni per RU24. In provincia di Reggio Emilia sono 32 i progetti finanziati, con circa 23,7 milioni di euro di contributi e 23,5 milioni di cofinanziamento, per un investimento complessivo di oltre 47,1 milioni di euro. E per Vetto il Social Club non è l'unico progetto sostenuto. Con il Bando Rigenerazione urbana 2024 la Regione ha già assegnato al Comune altri 848mila euro, ai quali si aggiungono 302mila euro di cofinanziamento locale, per un investimento complessivo di 1,15 milioni di euro destinato al recupero dell'Albergo Centrale. L'intervento prevede la ristrutturazione dell'immobile e la riqualificazione degli spazi aperti, con la realizzazione di funzioni ricettive e di spazi condivisi destinati alle associazioni e alle attività culturali. Il progetto prevede anche un percorso partecipativo di co-progettazione e co-gestione e punta su sostenibilità, inclusione, autosufficienza energetica e su un modello economico condiviso con la comunità. Categoria news: OPINIONMIX
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