Il fuoriclasse del Real alla vigilia dell'esordio stagionale in Champions: 'Mou? Sta trasmettendo al gruppo l'esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui'
Il fuoriclasse del Real alla vigilia dell'esordio stagionale in Champions:"Mou? Sta trasmettendo al gruppo l'esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui"Ruvido quanto basta, determinato come se fosse la prima partita della sua vita.
Alla vigilia dell'esordio in Champions League contro l'Inter, Kylian Mbappé lancia la sua sfida all'Europa:"Non vedo l'ora di cominciare, questa è una competizione che produce sogni. Mi sento benissimo, come tutta la squadra. Saremo pronti". I giornalisti spagnoli, nella grande sala conferenze della Ciudad Deportiva del Real Madrid, lo sollecitano sui temi più spinosi.
Il primo: esiste una connessione tra il suo addio al Psg e il fatto che il Psg abbia vinto due volte di fila la Champions senza di lui? Mbappé risponde a tono:"Io penso di sapere che non ci sia un rapporto diretto tra i due elementi, perché conosco il calcio piuttosto bene.
Chi pensa il contrario ha il diritto di farlo anche se credo lo faccia soprattutto per vendere un prodotto: parlare di me, nel bene e nel male, fa vendere". Secondo tema: la presunta incompatibilità tattica con Vinicius, di cui a Madrid si parla da mesi. Mbappé accenna un sorriso sardonico e poi derubrica il problema:"È un'opinione. Non posso controllare milioni di dicerie che si sentono quando giochi nel club più importante del mondo.
Mi interessa invece migliorare ogni dettaglio in campo, per aiutare la squadra". Terzo argomento: la fase difensiva. Gli fanno notare che Dembélé nel Psg o Raphinha nel Barcellona si sacrificano di più senza palla di quanto accada a lui e Vinicius. Gelida la replica di Kylian:"Come spiegavo prima, posso sempre migliorare.
Ma non mi piace paragonarmi ai colleghi, altrimenti dovrei evidenziare quello che faccio io e gli altri no…". Rinuncerebbe a qualche gol per vincere un titolo importante con il Real Madrid?
"Certamente, la squadra prima di tutto. Però se segno 40 volte è più facile che si vinca…". Aspettando le scelte definitive, dopo uno strano Mondiale che può orientare le valutazioni Mbappé ritiene di meritare il Pallone d'oro 2026. Non lo ammette esplicitamente ma dalla sua analisi emerge chiaro il concetto:"È un premio prestigioso che qualunque calciatore vuole vincere.
Mi chiedono spesso se stavolta toccherà a me, anche quando cammino per le strade di Madrid. E c'è chi pensa che io sia il migliore del mondo… Io credo che sia un anno buono per vincerlo ma non so se le votazioni alla fine mi daranno ragione". Da bambino tifava Milan, ora proverà a battere l'Inter:"Sicuramente preferisco il Milan… - spiega con un ghigno ai microfoni di Sky -. Ma l'Inter è un avversario che merita grande rispetto.
Una squadra di qualità. Quando ho visto il sorteggio la mia mente è volata subito a Thuram visto che siamo molto amici. Ma loro hanno anche Lautaro che è un attaccante capace di fare la differenza. Certo spero non in questo caso.
Mourinho? Un grande motivatore, sta trasmettendo al gruppo l'esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui. Siamo tutti uniti ma lo eravamo anche lo scorso anno.
Purtroppo non sempre i risultati arrivano. Guardate la mia Francia: volevamo vincere il Mondiale e invece non siamo riusciti neppure a raggiungere la finale…". Pandev: 'Chivu odiava perdere anche a carte. Mou?
Aveva il tocco magico. Ma col Real sarà decisivo... "
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