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Foto di un manifesto pubblicitario di una società privata di trasporto rilanciato da Di Lorenzo su facebook: 'Pinto concedimi il diritto di pensare ed esprimere le mie opinioni'

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Foto di un manifesto pubblicitario di una società privata di trasporto rilanciato da Di Lorenzo su facebook: 'Pinto concedimi il diritto di pensare ed esprimere le mie opinioni'. Di seguito la nota integrale. L 'avvocato Pinto il censore dei costumi e della politica materana si è scagliato contro di me reo di avere taggato sulla mia pagina personale di facebook un manifesto di una società privata che riportava una ironica trovata pubblicitaria rappresentando che la sua ditta di trasporti su gomma fosse l'alternativa 'economica' alla costruenda ferrovia Ferrandina-La Martella. Secondo Pinto il mio 'reato ' sarebbe stato quello di postarlo e ed aver liberamente commentato con ironia. La cosa più 'grave' – secondo Pinto – sarebbe stata quella di avere espresso una mia posizione contraria agli sprechi delle opere pubbliche incompiute che da anni ha contraddistinto il mio impegno politico e che oggi perseguo da libero cittadino. Ma Pinto, come è aduso approcciarsi al dibattito democratico, lancia censure e allusive intimidazioni su presunte irregolarita e incoerenze con il mio attuale lavoro di dipendente e direttore del consorzio industriale. Caro Pinto, vorrei qui darti una notizia. Sai bene che alle larvate minacce ed alle tue illazioni, conoscendoci da anni dacchè eri ex uomo di destra, poi ahinoi ex DS, poi ex Cinquestelle, ex.. .sono un metodo che non ci intimorisce affatto. Anzi. E Vorrei segnalartene un'altra. Non dirigo il Consorzio industriale ma semplicemente sono un dirigente amministrativo e dipendente regionale e che dovresti conoscere le disposizioni stabilite dalle leggi che regolano compiti e funzioni sia dell' Amministratore Unico, che dirige questo si il Consorzio – e quelle che invece regolano il funzionamento amministrativo dell 'Ente in cui, appunto, ricopro semplicemente la carica di direttore ( legge regionale 05.11.2014 n. 32). Non mi risulta che un dipendente non possa esprimere opinioni liberamente. Quanto alle tue farneticanti accuse vorrei solo rappresentarti che essere nemico di Matera – polemizzando come un novello leone da tastiera – non è certo chi si batte da sempre e con coerenza per le opere pubbliche che servano davvero a i cittadini materani e non già contro i contentini a nuovi politicanti demagoghi o peggio ancora opere incompiute che serviranno solo ad arricchire progettisti ed imprese. Se solo fossi intellettualmente onesto non avresti difficoltà a riconoscere la nostra coerenza sempre perseguita su questi temi serissimi .Per noi i soldi pubblici non si buttano né si sperperano(ricordo ancora quando, nell' 80 giovane missino, ti scagliavi contro lo sperpero dei soldi pubblici della DC… altri tempi) e se necessario e quando le risorse sono poche, vanno destinate ad opere che sono prioritarie che servono davvero al territorio. Io per esempio avrei messo prima mano alla realizzazione del raddoppio stradale della SS7, poi alla Ferrandina-La martella che, ricordo, costerà 450 milioni di euro circa da sommare ai 600 miliardi di vecchie lire già spesi decenni fa. Così come ho espresso anche la mia contrarietà alla Stazione autogrill di Piazza della Visitazione, uscendo coerentemente dalla maggioranza De Ruggieri che la volle. Come mi batto da sempre contro il 'partito delle FAL' che attanaglia e governa Matera e che da sempre anzichè dedicarsi alla linea Matera-Bari si occupa di parcheggi urbani e metropolitane costosissime ed insostenibili per le casse del Comune di Matera. Come ancora la battaglia che oggi continuiamo affinchè quell 'altra opera incompiuta della tangenziale di Matera ..venga finalmente realizzata da questa Amministrazione per alleviare il disagio dei cittadini. E Potrei continuare e rendicontandarti dove e quando vuoi il mio impegno e le battaglie per la mia Matera da sempre. Ovviamente sempre se vorrai concedere, anche ad un direttore dipendente di un ente pubblico economico di poter esprimere le sue opinioni.
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