09.52 - lunedì 7 settembre 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all'Agenzia Opinione) –
////
Prosegue la terza settimana de I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent'anni porta la grande musica internazionale tra le montagne del Trentino, con nuovi appuntamenti in alta quota, ospitati negli scenari unici delle Dolomiti trentine, Patrimonio Mondiale UNESCO, in un dialogo continuo tra musica e paesaggio.
Gli eventi in programma non solo offrono un'esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un'importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell'ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all'accessibilità e all'inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall'anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Da oggi, lunedì 7, a mercoledì 9 settembre, si terrà uno degli eventi più iconici del festival: il Trekking dei Suoni, un'esperienza esclusiva con Mario Brunello e Gilles Apap, che cammineranno insieme ai partecipanti portando la grande musica del repertorio per violino e violoncello tra i paesaggi unici ai piedi delle Pale di San Martino. Per l'occasione, i due musicisti suoneranno gli 'strumenti del mare', un violoncello e un violino realizzati dai detenuti del carcere di Opera con il legno dei barconi dei migranti che approdano a Lampedusa, strumenti che racchiudono una storia di rinascita e riscatto.
Un viaggio tra natura e arte che porterà la musica da camera in alta quota, con una performance finale mercoledì 9 settembre alle ore 12.00 in località Prati Col, suggestivo anfiteatro naturale da cui si apre uno straordinario panorama sul settore occidentale delle Pale di San Martino. Da qui si distinguono chiaramente i profili del Sass Maor e di Cima della Madonna, la Val di Roda con i suoi campanili, la Pala di San Martino, la vicina Cima Rosetta e, verso nord, il Cimon della Pala.
Il Trekking de I Suoni è da sempre uno degli appuntamenti più attesi del festival, capace di unire il fascino delle montagne trentine alla potenza della musica dal vivo. Si tratta di un percorso a piedi di più giorni che permette ai partecipanti di vivere le montagne in modo intenso e immersivo. Durante il trekking si cammina tra vette, boschi e pascoli, accompagnati da guide alpine e dalla musica di artisti di fama internazionale, che eseguono brani del repertorio classico e contemporaneo lungo il percorso. L'esperienza culmina con un concerto finale in alta quota, spesso in un anfiteatro naturale, dove la musica si fonde con il paesaggio, creando un'atmosfera straordinaria e irripetibile.
L'edizione 2026 del festival vedrà un incontro unico tra il violino di Gilles Apap, noto per il suo virtuosismo e per l'originale capacità di unire repertorio classico, improvvisazione e tradizioni musicali di diverse culture, e il violoncello di Mario Brunello, che da anni esplora il legame tra la musica e il mondo nelle sue molteplici espressioni. Il suo percorso artistico lo ha portato a indagare il dialogo con altri linguaggi creativi alla ricerca di una purezza timbrica capace di attraversare il silenzio e di ridefinire il rapporto con gli spazi naturali e l'alta quota.
Con il suo violoncello del '600, Brunello ha fatto dell'incontro tra musica, natura e culture diverse una delle cifre distintive del suo linguaggio artistico. Durante gli ormai iconici trekking de I Suoni delle Dolomiti, la sua musica si intreccia con il paesaggio, trasformando le montagne in un immenso teatro naturale.
I partecipanti al trekking, accompagnati dalle Guide alpine e dai musicisti, si incammineranno verso luoghi poco frequentati delle Pale di San Martino. Lungo il percorso, toccheranno cime panoramiche e vivranno l'atmosfera accogliente dei rifugi alpini. Un'occasione per scoprire angoli meno noti di questo affascinante gruppo dolomitico.
Iniziativa a pagamento, i posti sono limitati. Informazioni, iscrizioni, modalità di partecipazione e costi sul sito de I Suoni delle Dolomiti: https://www.isuonidelledolomiti.it/eventi/mario-brunello-e-gilles-apap
Il luogo del concerto del 9 settembre è raggiungibile da San Martino di Castrozza a piedi, seguendo prima la strada e poi il sentiero indicato dalla segnaletica del festival (20 minuti di cammino, dislivello 30 metri, difficoltà T).
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 11.00, presso la Sala Congressi di San Martino di Castrozza.
Il giorno dopo, giovedì 10 settembre, alle ore 12.00, in Località Tresca, in Val di Fiemme al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.
Al cospetto della grandiosa bastionata dolomitica del Latemar, con le sue guglie inconfondibili, e con vista anche sulle Pale di San Martino e la catena del Lagorai, i prati della Tresca, raggiungibili con la seggiovia Agnello da Pampeago e una breve passeggiata su sentiero, ospiteranno l'energia esplosiva di Baba-Yaga, nuova band viennese che mescola nelle sue esecuzioni melodie balcaniche e orientali, klezmer e jazz gitano, in composizioni originali che sfociano spesso nell'improvvisazione libera.
Un concentrato di creatività da cui è scaturito nel 2024 l'album d'esordio 'Grenzenlos' (significativamente, 'senza frontiere'), che ha saputo conquistare in pari misura pubblico e critica.
Il nome del gruppo riporta ad una celebre figura della mitologia slava, a volte strega a volte benefattrice, magica, potente, temibile. Nome programmatico, dunque, per un ensemble che si è esibito in location prestigiose come la viennese Porgy & Bess, la ORF Radiokulturhaus e il Klezmore Festival, portando sul palco pura energia e un invito irresistibile alla danza.
Il concerto è raggiungibile da Pampeago con seggiovia Agnello e poi a piedi percorrendo il sentiero 509 (20 minuti di cammino, dislivello 30 metri, difficoltà E).
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17.30 al Teatro Comunale di Tesero.
Il 12 settembre alle ore 12.00, al Piano del Lago Asciutto, situato tra Madonna di Campiglio e Pinzolo nel cuore delle Dolomiti di Brenta, suonerà l'Ilumina Ensemble, collettivo internazionale nato in Brasile che riunisce artisti affermati e giovani talenti e le cui performance immersive trasformano il concerto in un'esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale.
Il Piano del Nardis, noto anche come zona Lago Asciutto, sopra Pinzolo e Madonna di Campiglio, è una suggestiva area escursionistica situata nel gruppo del Brenta, parte delle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità Unesco.
Situata nei pressi di luoghi iconici come il Passo Bregn da l'Ors e il Lago di Valagola, è raggiungibile con gli impianti di risalita di Pinzolo-Doss del Sabion e una panoramica passeggiata di circa un'ora.
Quest'anno I Suoni delle Dolomiti porteranno su questi splendidi pascoli un collettivo musicale brasiliano di musica classica, l'Ilumina Ensemble, nato a San Paolo nel 2015 per iniziativa della violinista Jennifer Stumm, che ha saputo catalizzare attorno a sé l'attenzione di centinaia di musicisti: da un lato, giovani di talento, provenienti spesso da contesti svantaggiati, dall'altro nomi già affermati, che offrono loro formazione d'eccellenza, tutoraggio e concreti sbocchi a livello internazionale.
Il risultato sono, fra l'altro, formidabili performance dal vivo, sia in spazi non convenzionali come questo che in prestigiose sale da concerto. Dopo il debutto al Lucerne Festival nel 2022, Ilumina si è esibito, tra gli altri, all'Edinburgh International Festival e al Concertgebouw di Amsterdam, e nel 2026 debutterà alla Wigmore Hall di Londra. Con il progetto digitale 'Equal Music', inoltre, promuove un accesso globale e inclusivo all'educazione musicale.
Il concerto è raggiungibile da Pinzolo con gli impianti Doss del Sabion (aperti dalle ore 8.30 alle 13.20 e dalle 14.30 alle 17.20, ticket a pagamento, parcheggio gratuito), proseguendo poi a piedi lungo il sentiero n. 357 e successivamente il n. 307 (1 ora e 30 minuti di cammino, dislivello 250 metri in discesa, difficoltà E).
In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso l'Auditorium Comunale di Carisolo. I biglietti per l'accesso gratuito in sala saranno disponibili fino a esaurimento posti a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.
Per il rientro è consigliato il percorso verso Prà Rodont lungo i sentieri n. 307 e 307/b (2 ore di cammino, dislivello 350 metri in discesa, difficoltà E).
Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un'esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all'incontro tra artisti e pubblico.
Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un'esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all'incontro tra artisti e pubblico.
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l'unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell'umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,
stimolando una riflessione sul rispetto per l'ambiente e sull'importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.
Un'esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l'armonia con la natura si unisce al rispetto per l'ambiente e alla sostenibilità.
Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un'idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un'esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l'armonia con la natura si unisce al rispetto per l'ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
(0)Comments