«Quando, sperabilmente, tra qualche settimana, il caldo torrido che ci ha oppresso, fin da giugno, lascerà le nostre latitudini e le nostre stremate persone, tireremo, tutti, un sospiro di sollievo; salvo coloro, malati ed anziani cui 'l'estate più calda di sempre' ha dato il colpo di grazia. Sí stimano 35.000 morti premature, in Europa, per il caldo estremo e protratto, 5.000 in Italia. Credo che, oltre sentirci sollevati per la fine di un incubo, dovremmo programmare qualcosa di più e di meglio di quanto, sinora, fatto anche nelle città umbre, per fronteggiare, in previsione della prossima estate, le conseguenze del clima cambiato e delle ondate di calore estremo nelle quali ci avvolge». Continua a leggere su Passaggi Magazine . LE ALTRE OPINIONI:
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