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Immigrazione, nodo centrale nella politica britannica

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Opinioni Politica La soluzione, anche parziale, del problema migratorio assume per il leader laburista un valore cruciale al fine di rafforzarne la posizione presso l'opinione pubblica nazionale Lucio Valent Editorialista 3' di lettura Il primo ministro Andy Burnham - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it Pochi giorni fa, durante il loro incontro bilaterale (il primo incontro tra il nuovo primo ministro e un leader straniero a Downing Street), Andy Burnham e il presidente francese Emmanuel Macron hanno discusso, oltre che degli aiuti militari all'Ucraina e della politica israeliana in Cisgiordania, degli sforzi comuni per contrastare l'immigrazione clandestina e riavvicinare il Regno Unito all'Europa. La questione migratoria, che avevamo analizzato già nel giugno scorso, infatti, continua a essere un argomento sensibilissimo per Londra e Parigi. Burnham, come il suo predecessore Keir Starmer, ha definito la cooperazione con Parigi una priorità in tutti i settori politico-economici, ma in particolare per ridurre il transito di imbarcazioni nel Canale della Manica e contrastare l'immigrazione clandestina. La soluzione, anche parziale, del problema migratorio assume per il leader laburista un valore cruciale al fine di rafforzarne, sul breve periodo, la posizione presso l'opinione pubblica nazionale, in continuità con quanto fatto durante l'estate: grazie al lavoro congiunto con le autorità francesi, infatti, l'arrivo dei piccoli natanti sulle coste britanniche è sceso al livello più basso degli ultimi sette anni. Ancora di più sarà necessario l'aiuto di Parigi per contrastare l'uso dei mega-gommoni, capaci di trasportare più di 250 persone, che di recente hanno iniziato ad attraversare la Manica e che costituiscono la sfida più urgente per i due Paesi. Ora la sfida di Andy Burnham è rovesciare il «declinismo» Queste iniziative dovrebbero andare di pari passo con la decisione, di recente annunciata dal leader laburista, di alloggiare, da ora in poi, i richiedenti asilo in quartieri residenziali inglesi. Lo scopo sarebbe di far sì che l'onere dell'accoglienza sia condiviso da tutta la popolazione e da tutto il paese; ma si tratterà di un messaggio efficace solo se il governo riuscirà davvero a fermare il flusso di imbarcazioni, e a respingere e rimpatriare chi arriva illegalmente. Malauguratamente per Burnham, la tempistica è stata disastrosa, poiché il piano è stato reso noto subito dopo la massiccia incursione di immigrati clandestini nel territorio spagnolo di Ceuta e l'avvistamento delle mega-imbarcazioni nel Canale della Manica di cui si è detto. È ovvio che, in queste condizioni, le immagini di richiedenti asilo in zone dell'Inghilterra perfette per un episodio di Poirot o de L'Ispettore Barnaby potrebbero rafforzare le voci, presso l'elettorato britannico, di partiti come il Reform Uk Party di Nigel Farage. La rielezione di Nigel Farage è una farsa che lo penalizza Il problema è ben più generale e si inserisce nel quadro delle sempre più montanti preoccupazioni, diffuse nell'opinione pubblica e alle quali più volte si è fatto riferimento, per le condizioni dell'economia nazionale e per il ruolo che il paese potrà svolgere in futuro nel mondo. Dal punto di vista economico e nonostante le affermazioni di Farage, secondo cui le difficoltà del paese dipendono dall'incompleta realizzazione della Brexit, quest'ultima ha, in realtà, isolato il paese; e anche giornali conservatori come il Daily Telegraph, che pure l'avevano sostenuta, l'hanno dovuto ammettere: migliori relazioni economico-commerciali con la Ue sono indispensabili per il sistema produttivo nazionale. Dal punto di vista politico, è chiaro che l'uscita del Regno Unito dalla Ue ne ha ridotto il peso internazionale. Il sostegno all'Ucraina, le critiche a Israele, la decisione di recedere dalla decisione di abbandonare la base di Diego Garcia, gli accordi con la Spagna per un più facile accesso via terra a Gibilterra sono altrettanti passi attuati dai governi laburisti per tentare di ricordare all'opinione pubblica nazionale come Londra mantenga un ruolo importante nel mondo. Il problema è che una parte rilevante dei cittadini britannici, sostenendo il Reform Uk Party, non sembra essere in grado di comprendere queste astuzie politico-diplomatiche. Riproduzione riservata © Giornale di Brescia Regno UnitoimmigrazioneLondra News in 5 minuti Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno. Canale WhatsApp GDB Breaking news in tempo reale Seguici
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