19.40 - sabato 5 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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La Presidente Giorgia Meloni ha accolto positivamente l'appello di Franco Isceri, padre di Lorena, affrontando con sensibilità uno dei temi più delicati della nostra società. Le parole del padre non possono lasciarci indifferenti, soprattutto considerando il dolore straziante che vive una famiglia colpita da femminicidio. In questo contesto di sofferenza profonda, Franco Isceri ha rivolto alla politica un invito a superare le divisioni, a collaborare sinceramente e a compiere ogni sforzo affinché altre famiglie non debbano affrontare la medesima tragedia.
Cristina Almici, deputata di Fratelli d'Italia e membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio, condivide pienamente questo appello e sottolinea come le parole del padre di Lorena rappresentino una sollecitazione che la politica tutta deve accogliere con serietà. Durante l'attuale legislatura sono stati compiuti progressi significativi nella lotta contro la violenza sulle donne: sono state potenziate le tutele e il Codice rosso, il reddito di libertà è stato reso strutturale con risorse incrementate, gli stanziamenti per centri antiviolenza e case rifugio sono stati aumentati, e il femminicidio è stato riconosciuto come reato autonomo.
Tuttavia, di fronte alla memoria di Lorena e di tutte le donne vittime di violenza, è necessario riconoscere con umiltà che le azioni intraprese non sono ancora sufficienti. La vicenda di Lorena offre inoltre un insegnamento cruciale su cui riflettere attentamente. Secondo quanto riferito dalla sua famiglia, la giovane donna temeva l'ex partner ma non aveva sporto denuncia. Nel momento del sequestro ha avuto la presenza di spirito di contattare il 112 e il sistema di soccorso si è attivato tempestivamente, purtroppo senza risultati positivi.
È proprio su quel 'prima', quel momento che precede il culmine della violenza, che occorre concentrare gli sforzi maggiori. Bisogna fornire alle donne i strumenti per riconoscere i segnali di pericolo, garantire loro la certezza che denunciare comporta protezione effettiva, e sviluppare capacità di intercettazione delle situazioni a rischio prima che la violenza raggiunga punti di non ritorno. Un ruolo fondamentale spetta anche all'educazione delle nuove generazioni e alle istituzioni scolastiche.
Franco Isceri ha sollevato un tema che dovrebbe essere ascoltato dalla classe politica nel suo insieme: l'importanza di educare al rispetto reciproco, alla libertà altrui, alla capacità di accettare un rifiuto e la conclusione di una relazione. Nessuno deve nutrire l'illusione di possedere un'altra persona. Su queste questioni fondamentali non possono esistere divisioni tra maggioranza e opposizione, poiché si tratta di valori che trascendono le appartenenze politiche.
A Franco Isceri e alla famiglia di Lorena viene espressa la vicinanza e la solidarietà di chi opera nelle istituzioni. Tuttavia, alle parole di dolore e di speranza della famiglia corrisponde l'obbligo di fornire risposte concrete attraverso impegno rigoroso e assunzione di responsabilità collettiva. Ogni donna che non si riesce a proteggere rappresenta un fallimento per l'intera comunità. L'imperativo che emerge dall'appello del padre di Lorena è chiaro e inderogabile: la politica deve lavorare unita per riuscire a intervenire in tempo, prima che sia troppo tardi.
Categoria news: OPINIONMIX
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