12.40 - lunedì 7 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle Piemonte ha annunciato la propria adesione alla marcia popolare e pacifica che si terrà il 3 ottobre, con un percorso da Sant'Ambrogio ad Avigliana, in segno di protesta contro la realizzazione della nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano.
Il progetto infrastrutturale presenta oggi un valore stimato di circa 3 miliardi di euro, a fronte di risorse effettivamente disponibili pari a 827 milioni. Emerge quindi un deficit di oltre 2 miliardi di euro che non risulta attualmente coperto. RFI ha già precisato che le procedure negoziali potranno essere avviate esclusivamente quando sarà garantita la completa copertura finanziaria dell'opera.
Anche sul fronte della valutazione ambientale persistono criticità significative. Il progetto definitivo necessita infatti di una riformulazione, conseguente alle osservazioni tecniche avanzate dagli enti locali e dal Ministero dell'Ambiente. L'Unione Montana Valle Susa, insieme ai Comuni di Avigliana, Caselette e Sant'Ambrogio, si sono espressi chiedendo formalmente il ritiro del progetto.
Il contesto più ampio dell'opera conferma le preoccupazioni espresse dal territorio. La Corte dei conti europea ha evidenziato che per la sezione transfrontaliera si è verificato un incremento dei costi del 127 per cento rispetto alle stime iniziali. La Francia, dal canto suo, ha indicato il 2045 come data prevista per l'entrata in servizio delle proprie linee di accesso.
Il Movimento 5 Stelle ha ribadito che il 3 ottobre sarà al fianco dei cittadini e degli amministratori che rivendicano il rispetto del territorio e chiedono serietà nella gestione delle risorse pubbliche. Il Governo viene sollecitato a chiarire dove intende reperire gli oltre due miliardi di euro mancanti per la tratta Avigliana-Orbassano, mentre in Piemonte rimangono in attesa di finanziamento infrastrutture di utilità immediata quali la Metropolitana di Torino, il servizio ferroviario metropolitano, la linea SFM5 e il trasporto pubblico locale.
Le questioni sollevate verranno portate anche in Parlamento attraverso un'interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrà fornire risposte precise sulle coperture finanziarie, sui tempi della Valutazione di Impatto Ambientale e sul futuro complessivo del progetto.
La conferma della partecipazione alla mobilitazione del 3 ottobre è stata comunicata dai parlamentari pentastellati del Piemonte Elisa Pirro, Chiara Appendino e Antonino Iaria, affiancati dai consiglieri regionali Sarah Disabato, Pasquale Coluccio e Alberto Unia, e dai consiglieri comunali torinesi Andrea Russi, Dorotea Castiglione e Valentina Sganga.
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