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ORIENTE OCCIDENTE * SPETTTACOLI: «IERI SOLD OUT A TUTTI GLI EVENTI, A PROGETTO MANIFATTURA LUNGHI APPLAUSI PER DA SILVA FERREIRA»

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12.05 - domenica 6 settembre 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all'Agenzia Opinione) – //// La giornata del 5 settembre ha confermato la capacità di Oriente Occidente di intrecciare linguaggi artistici differenti, portando il pubblico a confrontarsi con esperienze che hanno spaziato dal circo contemporaneo alla ricerca coreografica, fino alle nuove forme della danza contemporanea internazionale. In Piazzale Caduti sul Lavoro, la compagnia britannica NoFit State Circus ha presentato in prima nazionale Bamboo, spettacolo sospeso tra danza e circo che ha trasformato alte strutture di bambù in un paesaggio in continuo movimento. Tra equilibrio, rischio e collaborazione, gli artisti hanno dato vita a una performance capace di coinvolgere e stupire il pubblico nelle due repliche della giornata, che hanno contato in totale quasi 900 spettatori. Al Mart è proseguito il progetto La bellezza dell'imperfezione di Claudia Catarzi, che ha registrato il tutto esaurito, confermando l'interesse del pubblico per una proposta che mette in dialogo corpo, spazio espositivo e processo creativo. Sold out anche per la prima nazionale di F*cking Future di Marco da Silva Ferreira, andata in scena nei nuovi spazi produttivi di Progetto Manifattura. Lo spettacolo, che attraversa identità collettive e immaginari generazionali attraverso un linguaggio fisico e ritmico ispirato alla cultura urbana, ha registrato il sold out. Accolto da lunghi e calorosi applausi, ha saputo coinvolgere il pubblico in modo intenso e diretto. Particolarmente apprezzata anche il nuovo spazio di spettacolo a Progetto Manifattura, che ha evidenziato come il Festival sappia abitare spazi differenti tra loro e coinvolgere pubblici diversi dentro e fuori dai luoghi della cultura, esplorando forme e visioni capaci di raccontare il presente attraverso il linguaggio della danza OGGI, 6 SETTEMBRE Oggi, domenica 6 settembre il Mart sarà protagonista della programmazione del Festival. Alle 15, le allieve e gli allievi del Summer Lab presenteranno l'esito finale del workshop guidato dal coreografo Emanuel Gat. Torna per l'ultima giornata anche La bellezza dell'imperfezione di Claudia Catarzi: dalle 16 alle 18 in forma di durational performance e alle 22 come spettacolo itinerante tra le opere della collezione. Alle 17, nella Sala conferenze del museo, sarà proiettato il documentario Sconosciuti Puri di Mattia Colombo e Valentina Cicogna, dedicato al lavoro dell'antropologa forense Cristina Cattaneo nel restituire identità e dignità ai corpi senza nome. IN sala per un commento al film ci saranno i registi in dialogo con Caterina Moser. La giornata si concluderà alle 20.30 al Teatro Zandonai con NO della compagnia spagnola La Venidera: una rilettura contemporanea del flamenco firmata dalla coppia di giovani coreografi, Irene Tena e Albert Hernández, che indaga il tema della rottura, del vuoto e della ricerca di nuove possibilità. IL PROGRAMMA DI DOMANI 7 SETTEMBRE Lunedì 7 settembre, il Festival torna al Mart con la performance Studi per M di Stefania Tansini, in doppia replica, alle 18 e alle 19.30. Una riflessione sul corpo e sulla creazione del movimento, una pratica di ricerca in corso che indaga trasformazione e presenza a partire dal gesto. Tre stanze del Museo roveretano da attraversare con un nuovo ritmo affidato ai corpi della stessa Tansini e dell'altrettanto magnetica Alice Raffaelli. Dentro una struttura definita, le due interpreti vivono la libertà e l'estemporaneità di manifestare singolarità ed essenza; di 'fuggire' dalla loro omologante divisa blu-violacea che le accomuna come gemelle per accogliere quel delirio fugace, capace di stimolare il dialogo tra qualcosa di unitario e qualcosa di frammentato. Lo stesso mood ricercato da Enrico Malatesta nella drammaturgia sonora di Studi per M, in cui il compositore associa con disinvoltura partiture scritte e improvvisate, silenzi e rumori. Alle 20.30, a Progetto Manifattura debutta in prima assoluta il nuovo lavoro di Gloria Dorliguzzo Symphony #2 'true and eternal bliss!' + Dies Irae. Con questa performance Gloria Dorliguzzo torna a essere ospite del Festival per proseguire il lavoro di comunità avviato lo scorso anno con un gruppo di donne non professioniste volontarie di età compresa tra i 15 e gli 80 anni, e ampliarne le prospettive estetiche ed artistiche in una serata dedicata alla compositrice sovietica Galina Ustvolskaya (1919-2006), le cui partiture saranno eseguite dal vivo dall'Orchestra Filarmonica di Rovereto. Gloria Dorliguzzo, dopo averne riscoperto il potente, ed esclusivamente ritmico, Dies Irae. Concerto per donne e martelli (1973) si accinge ora a lavorare sulla successiva Sinfonia n. 2 – True and Eternal Bliss. Lo spettacolo è un'unione delle due opere in un unico concerto performativo: otto donne del territorio trentino coinvolte in un laboratorio per esplorare la medesima domanda sul corpo e sulla comunità, il conflitto essenziale tra suono e fisicità della materia. Il tema del respiro, nodale nella Seconda Sinfonia, nello spettacolo diviene persino coro: il testo del monaco e teorico medioevale Hermannus Contractus per voce recitante inserito da Ustvoskaya nella Sinfonia viene affidato da Dorliguzzo alla nodale presenza scenica di Monica Barone, performer tracheotomizzata la cui fonetica alterata trasforma il testo in materia viva. Una voce vulnerabile la sua, concreta, che rende udibile la fatica e la potenza del respiro, accompagnata dai sospiri e sibili di un coro femminile (non presente nella partitura) il cui suono onomatopeico ha il potere di incrinare la sua preghiera. Quasi una preparazione all'urto marziale del Dies Irae, vero e proprio atto di resistenza espresso a colpi di martello su incudini e lamiere. Ascetico e brutale, quanto la scrittura della compositrice, il concerto performativo di Dorliguzzo è rito collettivo dal potere trasformativo: per chi agisce ma anche per chi guarda. Biglietti e prenotazioni dal sito orienteoccidente.it. Inoltre la biglietteria del Festival è aperta in Corso Rosmini 58 negli spazi di Urban Center ogni giorno dalle 17 alle 20. Gli eventi di Oriente Occidente sono accessibili a persone con mobilità ridotta, a persone sorde con traduzioni in LIS. Sono inoltre disponibili strumenti di accesso a persone con disabilità cognitiva e i luoghi di spettacolo hanno spazi di decompressione sensoriale. Categoria news: OPINIONEWS TN-AA
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