16.50 - lunedì 7 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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Alfonso Colucci, Capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione d'inchiesta sul Covid, ha rilasciato dure dichiarazioni in merito all'operato di Fratelli d'Italia all'interno della Commissione parlamentare.
Secondo Colucci, anche in questa occasione il partito della premier Meloni avrebbe utilizzato la Commissione d'inchiesta sul Covid come strumento per lanciare accuse nei confronti di Giuseppe Conte.
L'esponente pentastellato ha evidenziato come le modalità operative siano state caratterizzate da irregolarità procedurali. In particolare, sono stati ascoltati due soggetti già interrogati a luglio dai consulenti della Commissione, questa volta in un commissariato di pubblica sicurezza, in una modalità che esula dai confini regolamentari previsti.
La strumentalizzazione politica operata dal partito di governo sarebbe talmente palese da aver perso ogni margine di credibilità. Colucci ha sottolineato come evidentemente non sia stata sufficiente la brutta figura rimediata durante l'audizione di Conte dello scorso agosto, tanto che ora si starebbe puntando a un secondo tentativo.
Le nuove rivelazioni sono state annunciate con toni definiti sensazionalistici e complottistici, con l'obiettivo di mettere nuovamente sotto pressione l'ex Premier.
Il Capogruppo pentastellato ha però tranquillizzato sul fatto che Conte tornerà regolarmente in Commissione Covid come previsto e sarà disponibile a rispondere a tutte le domande che gli verranno poste, non avendo nulla da nascondere o da temere.
L'unica condizione è che si tratti effettivamente di domande e non di comizi a favore di telecamera, come sarebbe accaduto secondo Colucci durante l'audizione dello scorso agosto, quando Fratelli d'Italia avrebbe privilegiato la comunicazione mediatica rispetto all'attività di inchiesta parlamentare.
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