11.50 - domenica 6 settembre 2026
Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha presentato a Cernobbio un Patto per l'Italia volto a costruire un'alternativa politica basata su principi di giustizia sociale e climatica. L'iniziativa si pone come controcorrente rispetto alla logica della supremazia militare, proponendo un cambio di rotta nelle priorità dell'azione di governo.
Il Patto si articola su sette pilastri fondamentali. In primo luogo, l'affrontamento deciso del tema dei redditi bassi, strettamente connesso alla necessità di garantire un'occupazione giusta e ben pagata che contrasti precarietà e salari inadeguati. Parallelamente, il programma prevede interventi significativi sulla sanità pubblica, destinati a rafforzarla dopo anni di tagli progressivi che ne hanno minato la capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini.
La risposta alla crisi climatica rappresenta un elemento centrale della proposta, con l'obiettivo di fornire risposte concrete ai settori sociali più deboli, che risultano essere i primi a subire le conseguenze dei cambiamenti ambientali. In questo contesto, una politica energetica mirata all'abbassamento dei costi attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili costituisce uno strumento essenziale per la transizione ecologica.
Bonelli sottolinea inoltre l'importanza di maggiori investimenti nel trasporto pubblico, al fine di garantire una mobilità sostenibile e accessibile a tutti gli strati della popolazione. Il settimo punto riguarda il ripristino del diritto internazionale come fondamento per la costruzione della pace, attraverso politiche di disarmo che comportino il riorientamento delle risorse attualmente destinate alle spese militari verso iniziative di contrasto alla povertà.
L'esponente di Europa Verde evidenzia che la crisi climatica non rappresenta una questione che riguarda esclusivamente i settori sociali più vulnerabili, ma interessa anche il mondo industriale. Secondo Bonelli, la destra prosegue con una politica caratterizzata dall'inazione, una scelta che condanna il Paese a vivere in città progressivamente meno vivibili e sostenibili.
Riguardo ai sondaggi presentati durante l'evento di Cernobbio che attribuirebbero una prevalenza di consensi a Giorgia Meloni, Bonelli prende atto del dato ma rimarca che la grande maggioranza degli italiani la pensa diversamente. Ribadisce inoltre il dovere di confrontarsi con gli industriali e di presentare loro le proposte dell'area progressista, missione che è stata compiuta durante l'occasione cernobbese.
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