Gli US Open, come noto, sono sempre stato lo Slam degli eccessi. Se l'atmosfera elettrizzante ed il tifo sopra le righe del pubblico sono caratteristiche con cui i giocatori hanno imparato a convivere, altri aspetti rimangono annose questioni che fanno discutere.
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Su tutti, i temi più delicati sono quello del consumo di marijuana da parte dei tifosi, il cui odore infastidisce i tennisti nel corso dei match, e quello dell'utilizzo del noncurante utilizzo dei flash dei telefoni da parte di influencer. Negli ultimi giorni sono state diverse le reazioni dei protagonisti del circuito: Sabalenka e Mannarino hanno interrotto i propri match lamentando l'insopportabile odore di marijuana, mentre Coco Gauff ha riflettuto sulla necessità di educare il pubblico sulle buone abitudini per evitare di disturbare il gioco.
Dopo la propria vittoria in rimonta sulla canadese Leylah Fernandez, anche una delle candidate al titolo, Jessica Pegula, ha fatto sentire la propria voce, dimostrandosi più diplomatica sulle questioni emerse nella prima settimana dello Slam americano.
Le parole di Jessica Pegula
La tennista statunitense, che conosce bene i tifosi americani, ha definito gli eccessi caratteristici del torneo newyorkese: 'Rende tutto più divertente, perché è tipico di New York essere così caotica e disordinata. Ma sì, certo, penso che ci siano cose che potrebbero essere migliorate affinché la partita sia una partita di tennis e non si lasci che altri fattori interferiscano. Sono anche tra quelle che pensano che le cose succedano, e credo che finché qualcuno possa intervenire e risolverle, va bene. Non so cosa sia successo nel suo caso, ma finché riescono a risolvere il problema, fantastico'.
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L'attuale numero tre ha commentato: 'Se ci sono flash o gente che scatta foto, dico loro: «Ehi, non si fa», e smettono. Credo di aver imparato che in questi grandi eventi e in tutti questi tornei ci sarà sempre qualche situazione eccezionale che a volte sfugge un po' al tuo controllo, quindi penso che, purché si risolva, vada tutto bene. I problemi ci saranno sempre. Per quanto riguarda la marijuana, non so come si possa evitare'.
Pegula infine ha spiegato come sia necessario educare gli influencer che provengono da altri sport, insegnando loro quali sono le buone norme da rispettare per non disturbare i giocatori: 'Per quanto riguarda gli influencer, credo che man mano che assistono a più partite di tennis, imparino di più sul galateo del tennis, che probabilmente non conoscono. È qualcosa che si impara col tempo. Ovviamente, fumare marijuana non è consigliabile. Credo che questo dovrebbe essere ovvio. Potrebbe trattarsi semplicemente di una persona qualsiasi che fuma durante una pausa dietro lo stadio, senza che nessuno lo sappia. Ma sì, per quanto riguarda il resto, è solo una questione di galateo. Spero che ora che se ne è parlato, quando assisteranno alle partite saranno un po' più informati'.
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